È uno dei nuovi residenti che la pandemia di Covid ha spinto a lasciare la città: il cinquantaduenne Diego Niglio è il nuovo presidente della Pro loco di Bobbio Pellice. Ha preso il posto di Michele Mura alle elezioni del nuovo direttivo avvenute a febbraio: “Con Michele siamo amici e ho accettato la carica solo a patto che lui continuasse ad aiutarmi. Non sottovaluto infatti l’impegno che comporta questo ruolo”, precisa. Non è l’unico nuovo ingresso: oltre a lui sono entrate la moglie Maria Rita Ganau e Chiara Genevro, entrambe consigliere. Il resto del direttivo è composto dal vicepresidente Valerio Melli, dal tesoriere Catia Fontana, dalla segretaria Jole Paolasso, dal revisore dei conti Wanda Monnet. Valerio Catalin, Michele Mura e Graziella Marena ricoprono il ruolo di consiglieri.
Dalla palestra alle montagne: la scelta di restare
Niglio è nato e cresciuto a Torino. Ha studiato all’Istituto europeo di design e nel capoluogo ha gestito per quindici anni una palestra. La decisione di trasferirsi a Bobbio Pellice è maturata nel 2020: “Qui mia moglie aveva una seconda casa in cui ci siamo trasferiti durante la pandemia. Nell’autunno di quell’anno, quando eravamo in procinto di tornare in città per permettere a nostra figlia di riprendere la scuola a Torino, proprio lei ci chiese di restare in valle. Quello fu il momento in cui scegliemmo di rimanere” racconta.
In Valle lui e sua moglie hanno dovuto reinventarsi: “Lei fa la tributarista, ha un ufficio principale a Torino e ne ha aperto uno anche qui. Io ho cominciato a lavorare come pizzaiolo all’Osteria della Diga e a dicembre dello scorso anno ho aperto un negozietto di abbigliamento per il tempo libero e lo sport a Villar Pellice, nell’ex magazzino della Pro loco che con mia moglie abbiamo ristrutturato”.
I progetti per il paese, tra sentieri, arte e biciclette
Niglio ha accettato la carica perché vede le potenzialità del territorio: “È affascinante nella sua rusticità, per il legame con la pastorizia e il mondo agricolo”. È convinto che ci sia spazio per sviluppare l’attività outdoor: “Ci sono numerosi sentieri, realtà sportive a misura d’uomo e legate alla riscoperta del territorio”.
Tra gli obiettivi del suo mandato c’è attirare a Bobbio Pellice chi ama l’arte e l’artigianato: “Mi piacerebbe offrire occasioni d’incontro per chi si occupa di pittura en plein air e di scultura”.
In accordo con il direttivo, un occhio di riguardo verrà destinato ai bambini: “Stiamo lavorando all’organizzazione di mini campus estivi di avvicinamento alla mountain bike, inoltre ci piacerebbe fermare il fuggi fuggi generale a cui assistiamo alla fine dell’orario scolastico, magari proponendo delle attività creative come doposcuola”.
Ma ciò a cui tiene di più è che tutti i soci della Pro loco contribuiscano alla vita di Bobbio Pellice: “Vorrei che si sentissero liberi di proporre iniziative. Il paese è di tutti”.














