Un edificio residenziale e due fabbricati a destinazione commerciale. Progetti frutto delle tre delibere presentate dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni e approvate in Giunta questa settimana con l’obiettivo comune di offrire nuovi spazi e servizi a disposizione dei cittadini e rigenerare il tessuto urbano circostante.
Tutti e i tre progetti prevedono la demolizione di fabbricati esistenti degradati che elimineranno condizioni di potenziale degrado dell’area, favorendo la fruibilità dello spazio pubblico e maggiore sicurezza.
I primi due interventi riguardano la realizzazione di fabbricati commerciali, uno in via Sospello 21, nel cuore di Madonna di Campagna, all'angolo con via Cardinal Massaia, e l’altro in via Vandalino 53, all’angolo con via Cirenaica, a poche centinaia di metri dalla ex Venchi Unica nella Circoscrizione 3.
Il progetto di via Sospello prevede la demolizione dei vecchi capannoni dove prima sorgeva un’ex azienda di autotrasporto merci, per lasciare spazio a una struttura di circa 2mila metri quadrati, con 1.150 dedicati alla vendita. Sotto il fabbricato commerciale sarà realizzato un parcheggio interrato da 3mila metri quadrati: 1.100 dei quali a uso pubblico, mentre il resto resterà a uso privato. Al di sopra del parcheggio nascerà anche un’area verde di circa 400 metri quadri realizzata dai proponenti e affidata loro in gestione. Completeranno l'intervento un altro parcheggio in superficie di circa 800 metri quadri e spazi destinati a viabilità carrabile e pedonale di 500 metri quadri. Tutte le opere sono a carico della proprietà che investirà circa 835mila euro tra oneri e contributi, a cui si aggiungono le opere di urbanizzazione: dalla sistemazione della viabilità all’allestimento del verde, per un valore stimato di 600mila euro, anche questi interamente a carico della società. In particolare sono previsti il rifacimento dello strato di usura della viabilità esistente e dei marciapiedi, nuove banchine spartitraffico con un’area di sosta per le biciclette, attraversamenti pedonali, il rifacimento degli stalli di sosta, la realizzazione di un nuovo ingresso carraio e il completamento della segnaletica stradale.
Anche il secondo intervento prevede la demolizione delle preesistenti strutture a destinazione produttiva, da tempo abbandonate, in via Vandalino e la realizzazione di un fabbricato a destinazione commerciale di circa un migliaio di metri quadrati. Il progetto prevede anche la realizzazione, con un investimento di oltre 153mila euro interamente a cura del privato proponente, di parcheggi ad uso pubblico per 573 metri quadri e aree verdi per un totale di 206 metri quadri.
L’ultima delibera approvata in Giunta riguarda la zona residenziale di corso Rosselli dove, all’angolo con via Isonzo, nella Circoscrizione 3, a ridosso del giardino pubblico, si prevede la demolizione dei fabbricati esistenti con destinazione mista produttiva, terziaria e residenziale per una superficie complessiva di 1.312 metri quadri e la realizzazione di un edificio residenziale di 1.437 metri quadri ad elevata prestazione energetica e con nuove aree verdi. Il nuovo edificio sarà realizzato tra corso Rosselli e via Isonzo in continuità degli edifici esistenti. La realizzazione dell’intervento va a completare un angolo importante tra la trasformazione dell’area ex Giardino e l’ampio giardino pubblico di recente realizzazione e, in particolare, prevede la conservazione del glicine su via Isonzo, l’abbattimento delle barriere architettoniche ancora esistenti su corso Rosselli, la realizzazione di nuovi marciapiedi e la piantumazione di alberi e arbusti sia in corso Rosselli sia nel giardino Piredda in prossimità dell’area cani, per favorirne l’ombreggiamento.
“Riteniamo che i tre progetti di riqualificazione nelle aree attualmente occupate da fabbricati dismessi – afferma l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – siano riconducibili alle finalità di riqualificazione e razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, eliminando elementi di degrado edilizio che si riflettono negativamente sul contesto circostante, soprattutto in termini di sicurezza, trattandosi di fabbricati inutilizzati”.












