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Attualità | 13 marzo 2026, 18:17

Scie colorate e giochi a muro, l’anagrafe cambia volto. E contro il "caos rinnovi" schiera una task force

Mentre gli spazi diventano a misura di famiglia con pareti illustrate, la Città potenzia il servizio con 100 nuovi addetti in vista della scadenza al 3 agosto 2026

Scie colorate e giochi a muro, l’anagrafe cambia volto

Scie colorate e giochi a muro, l’anagrafe cambia volto

Basta abbassare lo sguardo sul pavimento di via Giulio per capire che qualcosa, negli uffici dell’Anagrafe Centrale di Torino, è cambiato. Lunghe linee colorate corrono sulle superfici, tracciando sentieri che portano allo sportello giusto: il blu conduce verso gli quelli per il rilascio della carta d’identità, mentre il verde accompagna chi deve sbrigare pratiche di cambio residenza o altri servizi demografici. All'ingresso, l'austera solennità degli uffici pubblici cede il passo a illustrazioni e giochi sulle pareti: animali disegnati sui piloni e sui muri delle sale  trasformano l’attesa in un passatempo per i bambini, rendendo lo spazio non più solo un luogo di burocrazia, ma un ambiente a misura di famiglia.

Un nuovo sistema di "Wayfinding"

Il progetto di comunicazione e wayfinding, curato dall’agenzia Quattrolinee, nasce da una tesi di Laurea in Design, con l’obiettivo di abbattere le barriere sensoriali e facilitare l’orientamento attraverso un codice cromatico intuitivo. Contrasti grafici pensati anche per persone con disfunzioni visive e una comunicazione multilingue per garantire autonomia a ogni utente. Dopo la sede centrale di via Giulio, il rinnovo sarà progressivamente esteso anche alle anagrafi decentrate della città. 

La riapertura delle anagrafi, missione di Lo Russo

A partire da via Nizza 168, ufficio chiuso e riaperto quasi due anni fa dall’amministrazione Lo Russo (dopo quello nel quartiere Falchera di Piazza Astengo e quello di via Leoncavallo in Barriera di Milano). Una “missione” che la giunta si era data, dopo diverse chiusure operate durante il mandato Appendino. Attualmente sono 12 in tutta la città. Resta chiusa, per lavori strutturali, la sede di corso Corsica, quella di Corso Moncalieri 18 (che sarà destinata ad altre funzioni) e l’anagrafe di via De Sanctis, nel quartiere Pozzo Strada, su cui non è prevista una riapertura.

Transizione CIE, pronta una task force

Ma le riaperture e l'innovazione visiva degli spazi accompagnano un “problema". Quello della transizione verso la Carta d’Identità Elettronica prima del 3 agosto 2026, data in cui i vecchi documenti cartacei perderanno validità per normativa europea. Per evitare il rischio “intasamento” e gestire i circa 86.000 torinesi coinvolti, la Città ha messo in campo una task force dedicata di 100 persone. Di queste 50 sono già formate e alcune già operative, molte già impegnate nelle aperture del sabato e venerdì pomeriggio. In via Giulio affluiscono mediamente ogni giorno 400 utenti, a cui si aggiungono una media di 70-80 persone all’accesso libero per emergenze.

Rispetto a un’impennata che ci ha messo in difficoltà nelle ultime settimane - spiega l’assessore ai Servizi Demografici, Francesco Tresso - c’è una calmierazione della preoccupazione dei cittadini, anche perché molti hanno già un appuntamento fissato. Monitoriamo la situazione e se sarà necessario integreremo con ulteriori servizi. Una novità riguarda i 70enni: da fine luglio, per loro, una volta rinnovata la carta darà valida per sempre”.  

28 mila persone già contattate

La mobilitazione di personale permetterà anche di non chiudere in estate per quest'anno garantendo continuità assoluta nel servizio. Per prevenire il caos delle prenotazioni, la Città sta procedendo con un sistema di convocazioni guidate tramite App IO (28 mila già contattata con un appuntamento), email e 58.000 lettere cartacee con appuntamenti predefiniti. Oltre alle aperture ordinarie del sabato in via Giulio e quelle mensili in corso Racconigi 94, l'anagrafe si prepara alla scadenza del referendum del 22 e 23 marzo con orari straordinari fino a tarda sera e sportelli ad accesso libero la domenica, dedicati esclusivamente a chi necessita dei documenti per l'esercizio del diritto di voto.

Daniele Caponnetto

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