Tutto pronto per la 14esima edizione del Torino Jazz Festival. La kermesse guidata da di Stefano Zenni, torna da sabato 25 aprile a sabato 2 maggio con. un’anteprima nei jazz club cittadini dal 22 al 24 aprile.
Titolo scelto “The Sound of Surprise” riprende la celebre definizione del 1959 del critico americano Whitney Balliett e diventa chiave di lettura della programmazione: il jazz come suono della sorpresa.
“Dati scientifici alla mano, sembra che sapersi meravigliare migliori durata e qualità della vita: e allora il Torino Jazz Festival, con gli artisti e il pubblico, ci si mette d’impegno - afferma il direttore artistico Stefano Zenni -. The Sound of Surprise riguarda la (ri)scoperta di luoghi musicali della città, la fiducia nelle idee dei giovani musicisti, l’impatto benefico del jazz sui nodi sociali della convivenza. Questo è un festival che guarda al futuro, non solo della musica”.
8 giorni di programmazione, preceduti da 3 giornate di anteprima, per un totale di 101 eventi in 72 diverse sedi, di cui 81 concerti diffusi. Le sedi saranno Auditorium Giovanni Agnelli, Casa Teatro Ragazzi e Giovani, Hiroshima Mon Amour, Museo Nazionale dell’Automobile, Teatro Alfieri, Teatro Colosseo, Teatro Juvarra, Teatro Monterosa, Teatro Vittoria. Tra le nuove location: la Scuola Holden e il Museo di Anatomia Umana.
Gli ospiti
Tra i 297 musicisti attesi da tutto il mondo: John Scofield e Gerald Clayton, Norma Winstone, Glauco Venier, Irreversible Entanglements, Lisa Ullén, Sliders, Federico Calcagno Octet, Morgenbarn, Fabrizio Bosso, Italian Instabile Orchestra, Bruno Tommaso, Franco D’Andrea, Monica Demuru e Cristiano Calcagnile, Giorgio Li Calzi & Simone Sims Longo.
Le novità
Tra le novità di quest’anno, la nascita della Giovane Orchestra di Liberi Suoni sotto la guida di Pasquale Innarella. Formata da 50 allieve e allievi tra i 16 e i 25 anni delle scuole pubbliche e private che si esibiranno sul palco del Mauto il 1 maggio.
Sempre parlando di giovani, il Sermig ospiterà lo special Giacomo Serino & Saverio Zura Quintet, nato dal lavoro dello Young Board promosso da TJF: un trio di giovani direttori artistici - Mattia Basilico, Sonia Infriccioli e Fabrizio Leoni -, tutti vincitori del Premio Ramella, che hanno concepito e prodotto un concerto per il festival in totale autonomia in programma il 30 aprile.
Altra novità un più ricca programmazione di concerti gratuiti con alcuni protagonisti del jazz italiano tra cui Ilaria Pilar Patassini e Stefano Battaglia, in un percorso diffuso che attraversa la Città alla scoperta di spazi culturali e luoghi meno noti della vita cittadina.
I centenari
Spazio durante il festival infine anche ai centenari di Miles Davis e John Coltrane con concerti, talk e proiezioni.

















