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Attualità | 20 marzo 2026, 16:15

Lotta alla criminalità organizzata: a Torino nasce la rete europea di enti locali contro la corruzione

In provincia di Torino censiti 116 atti di intimidazione e minaccia in quindici anni

In provincia di Torino censiti 116 atti di intimidazione

In provincia di Torino censiti 116 atti di intimidazione

Alla vigilia della marcia nazionale per ricordare le vittime innocenti di mafia, in programma domani a Torino con partenza alle 9 in piazza Solferino, all'ombra della mole nasce la prima rete europea di Enti locali contro la corruzione e le frodi. L'obiettivo è la lotta alla criminalità organizzata

Questa mattina nel Palazzo dell’ex Curia Maxima si è svolta la conferenza finale del progetto Act Now – Active Citizens Together Now, finanziato dall’Unione Europea e realizzato da Avviso Pubblico in collaborazione con il centro di ricerca RE-ACT e la Città di Torino. Dopo le tappe in diverse città italiane, il capoluogo piemontese ha ospitato quella conclusiva: in Sala Bobbio si sono riuniti gli alti rappresentanti politici e dirigenti pubblici da diverse città europee che hanno elaborato un documento condiviso.

I commenti

L’obiettivo? Ridurre i numeri dei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, evitare che il Pil dell’economia criminale cresca e far decrescere i beni confiscati grazie alla prevenzione con antimafia e anticorruzione. Per far ciò la rete degli Enti pubblici ha proposto di diffondere e promuovere tra gli amministratori la consultazione e l’adozione della “Carta di Avviso Pubblico”.  Ma anche di rafforzare, nelle pubbliche amministrazioni, competenze e processi per riconoscere indicatori di anomalia e segnali di allerta, anche sulle operazioni finanziarie sospette; di consolidare le comunità e le reti tra enti locali, anche tramite gemellaggi, con lo scambio di esperienze e posizioni comuni verso le istituzioni europee e di integrare politiche di sicurezza con strumenti di prevenzione economico-amministrativa, coinvolgendo attori economici, sociali, professionisti e imprese.

"È stato coinvolto anche il personale dell’amministrazione comunale di Torino -  commenta l’assessore alla legalità Marco Porcedda - perché crediamo che formazione e informazione sui rischi siano fondamentali. Spesso rischi e insidie emergono nelle pratiche quotidiane e in aspetti apparentemente banali".  “La necessità è quella di far comprendere lo scenario alle Amministrazioni e di “attrezzarsi”, mettendo la prevenzione tra le priorità reali delle scelte amministrative. li enti locali hanno un patrimonio di dati, conoscenze e strumenti utili a una strategia di prevenzione contro mafie, corruzione e infiltrazioni su patrimonio e risorse pubbliche" ha aggiunto il Presidente nazionale di Avviso Pubblico Roberto Montà .

I dati italiani e piemontesi

 Dal 1991 ad oggi sono stati 404 i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, circa uno al mese. Nel 2025, inoltre, c’è stato il record di operazioni finanziarie sospette: 160mila. Molte segnalazioni arrivano da operatori economici, poche dalle pubbliche amministrazioni, che faticano a “leggere” la presenza di illeciti. Oltre 23mila i beni sequestrati e confiscati e oltre 3mila le aziende. Sono, invece, 197 i miliardi dell’economia sommersa e illegale (criminalità, corruzione, evasione) con una crescita indicata al +8%

Dati che vanno ad aggiungersi a quelli più locali del Piemonte e della Provincia di Torino. In 15 anni di raccolta dati Avviso Pubblico ha censito in Piemonte 167 atti di intimidazione e minaccia. La provincia più bersagliata è Torino con 116 casi, 14° posto a livello nazionale. Sessantasette i Comuni colpiti in Piemonte nel corso del quindicennio, il 6% del totale presenti sul territorio regionale. Ad oggi, in totale, i beni confiscati in Piemonte sono 889 e 88 le aziende; in provincia di Torino 383 beni e 59 le aziende. Oltre 8mila le segnalazioni di operazioni sospette in Piemonte e quasi 4mila e 500 quelle in provincia di Torino. A fronte di questi dati, la Prefettura di Torino ha adottato nell’ultimo triennio (2022-2024) 90 provvedimenti antimafia.

Cinzia Gatti

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