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Attualità | 27 marzo 2026, 11:00

Parco della Giraffa senza giochi per colpa dei vandali, ma ora il Comune promette un rilancio

I numerosi interventi di manutenzioni resi inefficaci dai balordi. Tresso: "Lavoriamo su altri progetti"

Le tristi condizioni del parco della giraffa

Le tristi condizioni del parco della giraffa

Un’area giochi senza giochi, per colpa dei vandali. Sono le condizioni in cui versa il parco della Giraffa di via dei Gladioli, alle Vallette, al centro dell’interpellanza presentata dal consigliere comunale di Fdi Enzo Liardo.

Altalene, scivoli e giochi a molla sono infatti spariti nel nulla con buona pace di chi vorrebbe frequentare lo spazio: i bambni. Oggi, di quelle strutture, resta ben poco: molte risultano rimosse o inutilizzabili, trasformando di fatto lo spazio in un semplice prato.

Dal 2024 numerosi interventi

Una situazione complessa, segnata da anni di manutenzioni e continui atti vandalici. Dal 2024 a oggi si sono susseguiti numerosi interventi: riparazioni delle recinzioni, sostituzioni di parti danneggiate delle strutture ludiche, sistemazioni di panchine e perfino la rimozione completa del grande gioco a forma di giraffa, ormai compromesso e non più sicuro.

"Proprio vandalismi ripetuti e obsolescenza delle attrezzature hanno reso, nel tempo, insostenibile la continua manutenzione, portando alla progressiva eliminazione dei giochi presenti" ha spiegato  l’assessore al Verde, Francesco Tresso.

I tentativi per rilanciare l'area

Non sono mancati i tentativi di rilancio: nell’ambito di un progetto legato al Pnrr erano stati installati pannelli ludico-sensoriali inclusivi, ma anche questi sono stati vandalizzati pochi giorni dopo la posa e successivamente rimossi e ricollocati in un’area più sicura.

Ora, però, il Comune guarda avanti. L’area giochi del parco della Giraffa è stata inserita tra gli interventi prioritari per una riqualificazione completa nell’ambito del progetto “Pon Metro Plus”, che punta a rigenerare spazi per l’infanzia attraverso soluzioni sostenibili e integrate con l’ambiente.

Resta però l’incognita sui tempi: la progettazione non è ancora iniziata e, al momento, non è possibile stimare né i costi né una data per la realizzazione. Un’attesa che lascia, per ora, i bambini del quartiere senza uno spazio attrezzato dedicato.

Philippe Versienti

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