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Economia e lavoro | 01 aprile 2026, 16:30

Editoria in crisi, i giornalisti scendono in piazza: "Difendiamo la dignità del lavoro"

Contratti fermi da dieci anni e incertezza occupazionale: la protesta dei giornalisti piemontesi unisce sindacati e testate locali per salvaguardare il futuro dell'informazione

Editoria in crisi, i giornalisti scendono in piazza: "Difendiamo la dignità del lavoro"

Editoria in crisi, i giornalisti scendono in piazza: "Difendiamo la dignità del lavoro"

Una mobilitazione compatta per accendere i riflettori su un settore che attraversa una delle fasi più critiche della sua storia recente. Questa mattina, mercoledì 1° aprile, Piazza Castello è stata il centro della protesta che ha coinvolto decine di giornaliste e giornalisti riuniti in presidio per denunciare l’incertezza contrattuale e i rischi occupazionali.

Al fianco dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, dell’Associazione Stampa Subalpina e della Federazione Nazionale della Stampa, erano presenti numerose colleghe e colleghi giunti non solo dalle province piemontesi, ma anche dalle regioni limitrofe. In piazza anche diversi rappresentanti del nostro gruppo editoriale More News (inquadrati con contratto Anso-Fieg) a fianco di chi (inquadrato con contratto FNSI-Fieg ) attende un rinnovo del contratto fermo ormai da dieci anni e non in linea con l’aumento dei costi della vita. 

Le ragioni della protesta

Il presidio segue lo sciopero dello scorso 27 marzo e anticipa la seconda iniziativa in programma per il prossimo 16 aprile. La protesta è nata dall'esigenza di porre l'accento su diverse problematiche che stanno interessando il comparto giornalistico, a partire dalla necessità di una maggiore tutela per i lavoratori, con particolare riferimento a chi opera in condizioni di precarietà. Altro tema centrale della mobilitazione riguarda la salvaguardia dell'indipendenza editoriale di fronte ai rischi di condizionamento esterno, fattore ritenuto essenziale per garantire un corretto esercizio del diritto di cronaca.

L'iniziativa ha inoltre richiamato l'attenzione sulla crisi strutturale che sta colpendo l’editoria. Sotto la lente dei sindacati e dei professionisti ci sono, in particolare, le ex testate Gedi con il recente cambio di proprietà. A questo si aggiunge destino della RAI a Torino con l’annuncio della vendita dello storico Palazzo della Radio in via Verdi e i problemi legati ai lavoratori del gruppo CityNews (proprietaria in Piemonte delle due testate Novara Today e Torino Today) che nei mesi scorsi ha annunciato il licenziamento di diversi dipendenti, oltre alla interruzione di diverse collaborazioni.  

Dopo il presidio mattutino, la mobilitazione è proseguita nel pomeriggio a Palazzo Ceriana Mayneri alla presenza della segretaria nazionale di FNSI Alessandra Costante.

Daniele Caponnetto

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