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B. di Milano / Falchera | 11 aprile 2026, 11:26

Corso Palermo, prove di pace dopo le polemiche: ora si decide davvero [FOTO]

Terzo incontro di co-progettazione tra Aurora e Barriera di Milano. Sul tavolo: sicurezza, mobilità e spazi pubblici

Nuovo incontro sul futuro di Aurora e Barriera

Nuovo incontro sul futuro di Aurora e Barriera

Ciclabili, più alberi, spazi per le biciclette e meno auto. È attorno a queste ipotesi che è continuato il confronto durante il terzo incontro di co-progettazione promosso dalla Città di Torino per il futuro di Aurora e Barriera di Milano, con al centro la trasformazione di corso Palermo.

Tra i partecipanti emerge una visione sempre più orientata a ridurre il peso delle automobili nello spazio pubblico, con un’attenzione crescente alla qualità della vita e alla sicurezza urbana. Una spinta che nei mesi scorsi aveva trovato un po' di attrito con le esigenze quotidiane di chi nel quartiere vive e lavora, soprattutto sul tema dei parcheggi.

Negli scorsi mesi, infatti, non sono mancate tensioni, con raccolte firme contrarie ad alcune ipotesi progettuali. Un confronto acceso che, secondo quanto emerso durante il percorso partecipato e dai rappresentanti istituzionali, sembra oggi aver trovato un punto di equilibrio e di intesa tra le due posizioni. Visioni diverse che ora provano a convivere all’interno dello stesso processo, con l’obiettivo di arrivare a un progetto condiviso.

Tra partecipazione e progetto: come si costruisce il cambiamento

L’incontro rappresenta uno dei passaggi chiave di un percorso partecipato che punta a definire come investire oltre 20 milioni di euro del programma PN Metro Plus. Non più solo un masterplan, ma un lavoro concreto su proposte e priorità.

La giornata si è articolata in più fasi: dalla mappatura dei residenti presenti ai tavoli di ascolto con interpreti, fino agli spazi dedicati ai bambini e ai tavoli tecnici con progettisti e urbanisti. L’obiettivo è tradurre le esigenze raccolte in interventi fisici, con un’attenzione particolare alla sicurezza e alla vivibilità. La fase di co-progettazione si concluderà il 24 aprile, con il progetto di esecutivo atteso entro giugno 2026.

Lomanto: “Riappropriarsi degli spazi contro degrado e spaccio”

A sottolineare l’importanza del percorso è il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto: “È importante che i cittadini vengano ascoltati, e questo percorso va in quella direzione”.

Un confronto che arriva anche dopo il dialogo con i promotori della petizione: “Per noi è una vittoria perché il progetto è stato modulato. Abbiamo partecipato volentieri ribadendo che è essenziale lavorare per riappropriarsi degli spazi oggi segnati da degrado e spaccio”.

E sulla sicurezza: “Dobbiamo spingere le persone a vivere questi luoghi, con aree attrezzate e attività. Non solo spazi belli, ma anche strategici”. Infine, tra le richieste, anche interventi concreti come il potenziamento dell’illuminazione in zone oggi considerate troppo buie.

Conticelli: “Serve continuità, non si può lasciare a metà”

Per la consigliera regionale del Pd Nadia Conticelli, il valore del percorso è anche nel metodo: “Questa è progettazione partecipata vera, ma anche un modo per far vedere ai cittadini che le cose possono cambiare”.

E richiama l’attenzione sulla necessità di continuità: “Trasformazioni così richiedono tempo e costanza. In passato si è iniziato e poi ci si è fermati, e abbandonare le persone a metà percorso è stato deleterio”.

Salerno: “Equilibrio tra pedoni e parcheggi”

A chiarire la linea dell’amministrazione è l’assessora alle Politiche educative, giovanili e alla rigenerazione urbana, Carlotta Salerno: “Chi esprime perplessità spesso non è contrario in assoluto, ma chiede che lo spazio resti vivibile. Per questo vogliamo una soluzione che tenga insieme entrambe le esigenze”.

Un equilibrio che passa da una visione complessiva: “Interverremo su circa tre chilometri, alternando zone più verdi ad altre dove i parcheggi saranno mantenuti”.

E sulle polemiche nate nei mesi scorsi: “Le immagini del masterplan hanno creato incomprensioni. È importante spiegare bene al territorio cosa si farà davvero”.

Matarozzo: “La sicurezza nasce da spazi vissuti”

Sulla progettazione interviene anche la consigliera dei Moderati della Circoscrizione 6, Federica Matarozzo. “La sicurezza viene prima di tutto da luoghi vissuti. Il presidio dei cittadini è fondamentale per contrastare la criminalità”.

Sul piano pratico Matarazzo parla infine di "soluzioni semplici, con materiali facilmente sostituibili e arredi che garantiscano sicurezza senza essere troppo complessi”.

 

Marco D’Agostino

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