Alcuni adesivi con la "Z" russa, diventata il logo dei supporter dell'invasione dell'Ucraina, sono comparsi al Campus Einaudi di lungo Dora Siena. Uno dei simboli dell'occupazione, portata avanti negli ultimi quattro anni da Vladimir Putin e dal suo esercito.
"Sfregio alla nostra storia"
Netta la condanna da parte di Italia Viva Torino, che parla di gesto "vergognoso. Il capoluogo piemontese è una città Medaglia d’Oro alla Resistenza. Ritrovarsi con i muri dell'Università inquinati dalla propaganda di Putin alla vigilia del 25 Aprile è uno sfregio alla nostra storia e al sangue versato dal popolo ucraino".
"Mentre ci prepariamo a celebrare la nostra Liberazione - proseguono gli esponenti del partito -, non possiamo tollerare chi tifa per i nuovi oppressori. L'Università è un luogo di democrazia e libertà, non il megafono di un regime sanguinario".
Italia Viva Torino chiede l'immediata rimozione di "questa spazzatura" dalla bacheca al secondo piano della palazzina Einaudi. "Fuori gli apologisti di Putin dalla nostra città: stiamo dalla parte dell'Ucraina, senza se e senza ma" concludono.














