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Chirurgia dell'Anima | 18 aprile 2026, 09:00

Sguardo, filosofia, bellezza e chirurgia plastica senza tabù e senza filtri (quelli dei social, almeno)

Sguardo, filosofia, bellezza e chirurgia plastica senza tabù e senza filtri (quelli dei social, almeno)

Paulo Coelho - uno dei più importanti scrittori del ‘900 e non solo- ebbe a sottolineare che niente al mondo sostituisce lo sguardo di un essere umano. Niente. Nemmeno le foto ritoccate dei social, nemmeno le video storie e i reel e nemmeno quelle faccine gialle con gli occhi a cuore che inviamo ai nostri cari nei messaggi di testo. 
 

A ben vedere l’autore brasiliano aveva ragione da vendere: perché lo sguardo comunica ancora prima di aprire la bocca. E lo fa in parecchi modi: seduce, rassicura, spaventa, commuove. Anche la mitologia “rende omaggio” all’importanza dello sguardo, basti pensare alla leggenda della Medusa, che pietrificava le persone con gli occhi, che non potevano mai essere incrociati. Per non parlare dell’arte: quante volte abbiamo parlato dell’enigmatico sguardo della Gioconda di Leonardo da Vinci, uno dei più grandi capolavori che il genio toscano ha regalato all’umanità. Gli occhi, verrebbe da dire, dicono molto, quasi tutto, del nostro stato d’animo.
 

Ma anche questo specchio con il tempo si può rovinare e in determinati casi necessita di essere rimesso a posto: già, perché gli anni passano e lasciano i loro segni. Che però, per fortuna, non sono indelebili. Compaiono, ad esempio, le cosiddette "zampe di gallina" (termine volgare, ma efficacissimo), le borse palpebrali, le occhiaie. Il volto che una volta brillava come quello di una protagonista di film neorealista inizia a un certo punto a mostrare un aspetto affaticato. È la forza di gravità. È il collagene che se ne va. È, in estrema analisi, la vita.

Ma in tutto questo la buona notizia è che negli ultimi decenni la scienza e la medicina non sono state a guardare ed oggi è in grado di intervenire in molti modi con interventi concreti, sicuri e ampiamente collaudati. Oggi accenneremo a tre dei più importanti: il primo è la blefaroplastica superiore: quando la cute della palpebra è in eccesso e scende a coprire l’occhio è possibile intervenire con un'incisione nascosta nella piega naturale della palpebra. Si rimuove la pelle che abbonda, eventualmente le borse adipose e il risultato è uno sguardo di nuovo aperto, fresco, vivo. Generalmente si pratica in anestesia locale, i rischi post-operatori sono ridotti, ed è un intervento molto sicuro, a patto, sia chiaro, di rivolgersi a un chirurgo plastico esperto e qualificato. 
 

Il secondo è la blefaroplastica inferiore: qui l'obiettivo è riposizionare i tessuti dell'area palpebrale inferiore, ridistribuire il grasso nei giusti compartimenti anatomici, restituire al viso quell'aspetto riposato che tutti noi vorremmo conservare. Anche per questo intervento la procedura è la medesima: anestesia locale, con sedazione. Un’altra opzione molto efficace e ancora meno invasiva è la tossina botulinica. Purtroppo questa pratica porta ancora con sé uno stigma sociale del tutto immeritato, dal momento che se usata correttamente, sempre da specialisti qualificati ed esperti, agisce sui muscoli mimici del terzo superiore del viso, attenua le rughe d'espressione e regala luminosità. Si fa con micro-punture, non fa male, non richiede anestesia. Non trasforma nessuno in una maschera di cera, come alcuni pensano ancora. Semmai restituisce, armonia e bellezza e quell’autostima che troppe volte perdiamo guardandoci allo specchio quando notiamo le nostre imperfezioni.
 

Come sempre vale la “regola d’oro”: la chirurgia plastica etica non cancella gli anni. Se ben praticata modella e fa in modo che il vostro aspetto rispecchi quello che avete dentro. 
 

Proprio perché - come recita il famoso proverbio - lo sguardo è davvero lo specchio dell’anima.


 

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Luca Spaziante 

Chirurgo Plastico

Dirigente Medico SCU Chirurgia Plastica Ricostruttiva - AOU Città della Salute e della Scienza, Coordinatore degli ambulatori di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica - GVM Clinica Santa Caterina, Torino, Direttore Scientifico - Art Beauty Clinic, Membro del Comitato Tecnico Scientifico - ACTO Italia e ACTO Piemonte.

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