"E' immaginabile, in un futuro abbastanza prossimo, che anche un astronauta italiano possa andare sulla Luna. Anzi, più che immaginabile direi auspicabile". Parola di Luca Parmitano, astronauta dell'Esa, ospite oggi a Torino per incontrare i ragazzi delle scuole elementari e medie di Torino in un evento speciale alle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo.
Autore del libro "Camminare tra le stelle", Parmitano è stato il primo italiano ad effettuare un'attività extraveicolare nello spazio, con 6 ore e 7 minuti di passeggiata. "Ai ragazzi racconto il mio mestiere, che ha affascinato generazioni di giovani e bambini ma forse negli ultimi anni aveva perso un po' di appeal. Tutti noi adulti ricordiamo bene le missioni Apollo, che sono entrate in qualche modo nella cultura collettiva e ci hanno avvicinati in un certo senso alla Luna, ma i giovanissimi avevano perso quella fascinazione. Adesso, sono sicuro, la stanno ritrovando o l'hanno ritrovata grazie alle missioni Artemis".
Ma davvero presto potremmo vedere il primo astronauta italiano camminare sulla Luna? "Chiaramente come operatore lo spero davvero, poi tutto può cambiare, tutto cambia e tutto evolve. L'idea sicuramente è quella di avere anche degli astronauti europei nelle missioni lunari e noi italiani siamo sicuramente pronti per iniziare un addestramento in caso di un'eventuale assegnazione".
"L'Agenzia spaziale europea - spiega Parmitano - è uno dei partner principali del programma Artemis. Lo abbiamo visto con Artemis 1 e Artemis 2. Il nostro modulo europeo di servizio è indispensabile per l'unica astronave che al momento è in grado di portare esseri umani sulla Luna, per cui sicuramente l'Italia, che del modulo Esm costruisce il modulo pressurizzato, è uno dei protagonisti".
E protagonista è anche Torino. "Qui, come in altre città europee, penso a Roma, a Brema o a Tolosa, c'è un grande legame speciale con l'aerospazio. Torino dal punta di vista industriale e di costruzioni è un centro di grandissima importanza. Thales Alenia è una delle industrie più importanti nel settore, ma non possiamo dimenticare chi, come Argotec, è partita come startup ma oggi ha un ruolo centrale".




















