Nella mattinata di oggi, giovedì 14 maggio, al Grattacielo Piemonte si è svolto un incontro con tutti gli enti del territorio su PiemontePay, il sistema promosso dalla Regione Piemonte che permette a cittadini e imprese di effettuare pagamenti elettronici verso la pubblica amministrazione e altri soggetti gestori di pubblici servizi, con l’obiettivo di rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento. Da dieci anni Piemonte-Pay supporta gli enti del territorio nella gestione dei pagamenti, con particolare attenzione ai singoli sistemi informativi contabili.
È stato un momento di condivisione e confronto con chi ha scelto Regione Piemonte come intermediario Tecnologico, con chi non ha mai aderito a PiemontePay, e con chi desidera conoscerne le evoluzioni.
Presenti all’incontro l’assessore regionale all’Innovazione Matteo Marnati, il direttore Competitività del sistema Regionale, Giuliana Fenu, il responsabile del settore Sistema Informativo Luigi Citriniti, e la Società Pago Pa Spa, con cui PiemontePay collabora quotidianamente, e che ha presentato nel corso dell’incontro le future evoluzioni del sistema dei pagamenti.
“PiemontePay è l’Hub unico e centrale attraverso cui passa l’intera interazione economica tra il cittadino e la pubblica amministrazione regionale - dichiara l’assessore Marnati -. Abbiamo superato la fase della transizione per raggiungere un modello di efficienza che ci invidia il resto del paese”.
Ha proseguito Marnati: “Durante l’incontro, abbiamo presentato i dati eccezionali di questo 2026. La digitalizzazione dei pagamenti ha generato non solo risparmio di tempo, ma un tangibile ritorno economico per le comunità, riducendo drasticamente i costi di gestione e permettendo di reinvestire risorse nei servizi pubblici. In un contesto post-Pnrr, dove la sfida era rendere sostenibili le infrastrutture digitali create, il Piemonte ha dimostrato di saper governare l’innovazione. Abbiamo integrato PiemontePay con le nuove tecnologie di intelligenza artificiale per prevenire le frodi e per personalizzare i servizi, garantendo sempre la massima sicurezza e protezione dei dati personali. Ringrazio gli Enti Locali e i dipendenti regionali che hanno creduto in questo progetto. Quello di oggi è stato un attestato di stima verso il Piemonte, che si conferma una “Smart Region” capace di guardare avanti, trasformando la burocrazia in un’opportunità di relazione semplice e immediata”.
PiemontePay, progetto finanziato con fondi Fesr, e sviluppato da Csi per Regione Piemonte, è la declinazione regionale del progetto nazionale Pago Pa e si sviluppa attraverso il portale rivolto a cittadini e imprese, per pagare tasse, utenze, rette, quote associative, bolli, e attraverso il portale degli enti creditori, su cui gli utenti della Pubblica Amministrazione possono monitorare i pagamenti, si accede con Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.
Da quando è stato avviato, nel 2016, hanno aderito a PiemontePay circa 700 tra Comuni e aziende sanitarie regionali, di cui più di 400 sono già attivi. Si tratta di un sistema solido e ben radicato, a servizio di 163 Enti del territorio, che gestisce 6 milioni di transazioni e che offre al territorio un sistema personalizzato: copertura di tutte le tematiche fiscali degli Enti (multe, tributi, rimborsi, tasse, canoni, donazioni, diritti), investimenti sul tema della riconciliazione contabile, per una vera semplificazione amministrativa e della digitalizzazione dei pagamenti, supporto quotidiano e costante per tutti gli Enti che fanno parte del sistema, con consulenze specifiche a supporto dei sistemi organizzativi interni, webinair di formazione, workshop di confronto sulle necessità di ogni Ente e di valutazione delle priorità progettuali, presidio dei tavoli nazionali e gestione centralizzata delle evolutive richieste da pagoPa.
Sono stati più di 1000 gli utilizzatori pubblici del Sistema, con risorse investite per 4,3 milioni sul Fesr 2014-20, compreso l’investimento di sanità, oltre 500 mila su risorse regionali, 1,5 milioni sul Fesr 2021-27 e 400 mila su risorse Pnrr, per un totale di circa 7 milioni di euro.



















