Nel 2027 il Piemonte sarà la capitale mondiale della castanicoltura. Torino e il Centro regionale di Castanicoltura di Chiusa di Pesio (Cuneo), operativo nel vivaio forestale regionale “Gambarello”, ospiteranno dal 16 al 18 giugno l'VIII Convegno internazionale Castagno. Si tratta dell'appuntamento quadriennale organizzato sotto l'egida dell'International Society for Horticultural Science (ISHS), che riunisce ricercatori, tecnici e produttori da tutto il mondo. Dopo le edizioni di Turchia (2017) e Spagna (2023), il testimone passa all'Italia: non per caso, ventennale in sinergia tra Regione Piemonte e Università di Torino, che ha reso Chiusa di Pesio un riferimento scientifico globale.
«Nel 2027 ricercatori, tecnici e produttori da tutto il mondo saranno in Piemonte per il Convegno internazionale Castagno. È un riconoscimento che arriva perché in vent'anni il Centro regionale per la Castanicoltura di Chiusa di Pesio ha costruito un bagaglio di conoscenze scientifiche e un patrimonio genetico vivente con pochi equivalenti al mondo. Ospita un’eccezionale collezione di cultivar di castagno, ha messo a punto tecniche di propagazione oggi adottate dai vivai, produce ricerca che parte dai problemi reali dei castanicoltori. Portare qui la comunità scientifica internazionale è il risultato di un metodo che ha trasformato un vivaio di montagna in punto di riferimento mondiale per la ricerca sul castagno», commenta l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna e Foreste Marco Gallo.
È quanto è emerso durante una visita che l'assessore ha effettuato al Centro. Con i dirigenti regionali ha percorso i due nuclei della struttura: la serra e il “Castanetum” con la collezione di cultivar, e il vivaio forestale. Ad accompagnarli Giovanni Gamba e Maria Gabriella Mellano, entrambi del DISAFA-UniTO che operano presso il Centro.
Fondato nel 2003 su iniziativa della Regione Piemonte, dell'Università di Torino e delle Comunità montane del Pesio — le prime a crederne il potenziale — il Centro è stato formalmente istituito per lo sviluppo della castanicoltura da frutto e da legno con la legge regionale n.4 del 2009 e inaugurato nell'ottobre 2019. Con un decreto del 20 novembre 2020 il Ministero delle Politiche agricole alimentari e Forestali (ora MASAF) ne ha riconosciuto lo status di “Centro per la conservazione e per la premoltiplicazione del castagno”; analogo riconoscimento “Centro nazionale per lo studio e la conservazione della biodiversità forestale” è arrivato dal Ministero dell'Ambiente con decreto del 31 marzo 2022.
È uno dei tre vivai forestali della Regione Piemonte, che insieme producono oltre 75.000 piante all'anno. Il suo patrimonio centrale è il Castanetum: 5 ettari in cui convivono circa 150 cultivar delle principali specie del genere Castanea — europea, cinese, americana e i loro ibridi — raccolte dalle aree castanicole di tutto il mondo. Una collezione che non ha eguali al mondo e che affonda le radici nei censimenti dei castagneti piemontesi condotti con fondi europei nei primi anni 2000: quei dati, che rischiavano di restare nei cassetti, sono diventati la base genetica e documentale dell'intero progetto. Da quella collezione il Centro ha sviluppato tecniche di propagazione per talea oggi adottate dai vivaisti, tradotto la ricerca in pratiche di campo attraverso il Living Lab — un laboratorio a cielo aperto dove ricercatori, tecnici e produttori lavorano fianco a fianco — e attratto finanziamenti pubblici attraverso i Programmi di Sviluppo Rurale con progetti come CastagnoPiemonte, Connector, 3C e Reaction.
Il risultato è una struttura che oggi attrae visite da Cina, Giappone ed Europa con una frequenza che, coinvolgendo anche gli operatori italiani del settore, gratifica tutti gli addetti. A conferma di questa proiezione internazionale, nelle prossime settimane una delegazione di stakeholder dagli Stati Uniti sarà ospite del Centro per una visita tecnica: un segnale che il cammino verso l’importante appuntamento del 2027 è già iniziato.
Il Centro ha un proprio sito (www.centrocastanicoltura.org) e pubblica un proprio magazine (“Castanea”) attraverso cui veicola informazioni e divulga i risultati delle ricerche scientifiche sulla castanicoltura da frutto e da legno.
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