Torna d'attualità il progetto per la collocazione di un tram storico nella rotonda di piazza Caio Mario, a Mirafiori, a oltre tre anni dall’approvazione della mozione in Circoscrizione 2 e dopo il via libera arrivato anche in Consiglio comunale nel 2023.
L’iniziativa, pensata come installazione simbolica per ricordare la tradizione operaia e i viaggi in tram degli addetti Fiat verso lo stabilimento di Mirafiori, risulta però ancora ferma a una fase preliminare, tra valutazioni tecniche e approfondimenti amministrativi.
Un progetto condiviso ma mai partito
La proposta, sostenuta dalla capogruppo di Torino Bellissima in Circoscrizione 2 Raffaella De Maria e presentata anche in Comune, prevede il posizionamento di un tram storico nell’area di piazza Caio Mario come elemento di memoria e identitaria per il quartiere Mirafiori.
Un intervento che avrebbe un forte valore sociale e culturale, con il coinvolgimento possibile di scuole e associazioni del territorio e una realizzazione relativamente semplice dal punto di vista economico.
Gtt disponibile, ma con riserve sui costi
Sul fronte operativo, Gtt ha confermato la disponibilità a mettere a disposizione una vettura serie 2800 per l’allestimento dell’installazione. Tuttavia, l’amministratore delegato Guido Mulé ha richiamato la necessità di valutazioni più approfondite, anche alla luce delle esperienze passate e dei costi complessivi dell’operazione.
In particolare, viene citato il precedente del progetto “Diogene”, che ha imposto ulteriori riflessioni sulla gestione e sulla sicurezza dei mezzi collocati in spazi pubblici.
La posizione del Comune: “Approfondimenti in corso”
Per il Comune ha replicato all'atto l’assessora ai Trasporti Chiara Foglietta, spiegando come la Città stia ancora svolgendo verifiche tecniche e amministrative sull’intervento, con particolare attenzione agli aspetti legati alla sicurezza del veicolo.
L’assessora ha ricordato inoltre che situazioni analoghe, in passato, si sono concluse con la rimozione dei mezzi installati in spazi pubblici, proprio per la mancanza di utilizzo e per problematiche gestionali successive.
Insomma se si farà non è dato sapere quando. "Dispiace constatare - ha replicato la consigliera -, come un progetto del genere, facilmente eseguibile, non si concretizzi per millle timori, compreso quelli legato agli atti vandalici".


















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