Nuovo black out a Madonna del Pilone, Borgo Po e Vanchiglietta, nella zona vicino all'ospedale Gradenigo. Questa mattina centinaia residenti delle case nell'area a ridosso del lungo Po fanno di nuovo i conti con i disagi legati dalla mancanza di corrente, che è saltata poco dopo le 7.30.
Traffico in tilt
Senza luce professore e studenti del liceo Altiero Spinelli. Suegistrano anche pesanti disagi al traffico, con un ingorgo su piazza Borromini: le auto sono bloccate all'incrocio tra il ponte di corso Regina e corso Casale perché i semafori sono non funzionanti su gran parte dell'asse di corso Casale.
Al momento si registrano lunghe code in tutte le direzioni: Gran Madre, Superga, corso Tortona e collina. Pesanti disagi anche al trasporto pubblico, con le linee 30, 3, 61 e 75 bloccate nel traffico.
Black out anche a Borgata Roa, Sassi e Barca/Bertolla: alcune zone sono senza luce dalle 5.40 di questa mattina, con le relative problematiche. "Il Comune di Torino- commenta la coordinatrice al Verde della Circoscrizione 6 Giulia Zaccaro - faccia rivalere i suoi interessi, essendo uno dei maggiori azionisti di Iren. Non si tratta più di emergenza, ma di mancati interventi di ammodernamento strutturali".
Destra all'attacco
Vanno all'attacco anche Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) e Federica Scanderebech (Forza Italia). Firrao annuncia di voler chiedere conto in Consiglio comunale di quanto accaduto, aggiundendo: "È evidente che quanto fatto finora non sia stato sufficiente. Nonostante gli annunci dello scorso anno, la situazione continui a essere così critica e catastrofica al primo aumento delle temperature".
"Non stiamo parlando - rincara Scanderebech- soltanto di cittadini rimasti senza luce o senza aria condizionata. Stiamo parlando anche di persone disabili, di cittadini attaccati a macchinari salvavita, di anziani in difficoltà, di persone rimaste bloccate negli ascensori senza corrente".
"A tutto questo si aggiungono i pesantissimi danni economici per le attività commerciali. Bar, ristoranti, alimentari e negozi stanno subendo perdite importanti per tutta la merce che necessita di refrigerazione e conservazione a temperatura controllata. È inaccettabile che interi quartieri vengano lasciati per ore senza energia senza un piano serio di gestione dell’emergenza" conclude l'esponente azzurra.
Severo anche Roberto Ravello, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale: “Torino continua a sprofondare nel caos blackout e quanto sta accadendo in queste ore rappresenta ormai uno scandalo e una vergogna colossale per una grande città europea. Interi quartieri lasciati senza corrente, famiglie esasperate, attività economiche danneggiate, anziani e persone fragili in difficoltà, cittadini bloccati negli ascensori o chiusi nei garage delle proprie abitazioni: non siamo più davanti a disservizi episodici ma ad un’emergenza infrastrutturale gravissima e fuori controllo”. E aggiunge: "Torino non può continuare a vivere nel timore quotidiano del prossimo blackout mentre da giorni si rincorrono rassicurazioni vaghe e promesse generiche. La pazienza dei torinesi è finita. Auspico che siano direttamente il sindaco Lo Russo e il presidente Dal Fabbro a riferire: è arrivato il momento della verità, della trasparenza e delle responsabilità. Perché qui non si tratta più soltanto di un problema tecnico, ma di un fallimento evidente nella gestione di un servizio essenziale”.
“Torino negli ultimi giorni è stata travolta da una grande ondata di caldo, ma questo non è un buon motivo per giustificare i continui blackout che stanno interessando intere zone della città lasciando senza corrente ospedali, condomini ed esercizi commerciali con conseguenze gravissime sulla normale gestione delle attività quotidiane. Chiediamo al sindaco Lo Russo di venire a riferire sulla questione in Consiglio comunale, perché è tutto fuorché normale che ogni giorno quasi un milione di persone debba svegliarsi non sapendo se e quando ci sarà il prossimo blackout. Aggiungo che il Sindaco, avendo partecipato all’indicazione del presidente di Iren ed essendo appena salito nelle quote della società con la Città metropolitana, potrebbe anche pretendere che chi di dovere si adoperi per rendere efficiente ed ammodernare la rete elettrica. Incredibile che dalle parti della Sala Rossa a nessuno sia venuto in mente di verificare lo stato dell’infrastruttura e di chiamare a rendere conto chi ne è responsabile”, attacca Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.
Tre ore di black out
Era già accaduto ieri sera, quando il quadrilatero compreso tra corso Gabetti/corso Chieri/corso Casale e corso Quintino Sella era rimasta al buio a partire dalle 18.15: la corrente è tornata soltanto tre ore dopo, intorno alle 21.30.
A partire dalle 20.45 di ieri il black out ha coinvolto anche a Vanchiglietta, nella zona vicino all'ospedale Gradenigo e i palazzi lungo il Po. Dopo Parella, Barriera di Milano, Borgata Lesna e Rebaudengo, è la zona della pre-collina a fare i conti con un maxi blackout.
Picco di consumo
Il caldo torrido, con il conseguente uso intenso di climatizzatori ed il picco di consumo, sta creando un sovraccarico della rete di media tensione.

![Docente torinese di Extinction rebellion bloccata a Malpensa perché ritenuta pericolosa: "È la terza volta in 6 mesi, non può essere un caso" [VIDEO] Docente torinese di Extinction rebellion bloccata a Malpensa perché ritenuta pericolosa: "È la terza volta in 6 mesi, non può essere un caso" [VIDEO]](https://www.torinoggi.it/typo3temp/pics/S_61d0116f04.png)












