A Torino c'è un terreno che racconta bene una delle polemiche più longeve dei quartieri popolari: quella sulle responsabilità della manutenzione delle aree verdi tra enti pubblici e proprietà.
Così in via Scotellaro, alcuni residenti del Rebaudengo - dopo aver denunciato per anni la mancanza di interventi regolari sui terreni riconducibili ad Atc - hanno deciso di tirarsi su le maniche e autotassarsi per un bene comune. Una situazione che ha portato alcuni condomini a intervenire direttamente, sostenendo di tasca propria i costi dello sfalcio pur di evitare il proliferare del degrado. Tradotto in topi e rifiuti abbandonati, oltre che di vegetazione invasiva.
Tuttavia, solo un condominio su due ha deliberato in assemblea il taglio. Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti: una porzione dell'area è stata tagliata e sistemata, mentre quella confinante continua a presentare erba alta e scarsa manutenzione.
Il condominio interviene a proprie spese
Di fronte all'assenza di interventi strutturali, uno dei due condomini che si affacciano sull'area avrebbe deliberato in assemblea lo sfalcio della parte di terreno prospiciente i civici 47, 49 e 51.
Diversa invece la scelta del condominio confinante, che non avrebbe aderito all'iniziativa. Di conseguenza una porzione del terreno resta ancora oggi con l'erba alta, creando una situazione visivamente contrastante.
“Comune e Atc si rimbalzano le competenze”
Secondo le segnalazioni dei residenti, il problema non sarebbe nuovo. Anzi, si trascinerebbe da decenni. “Da quasi cinquant'anni Comune e Atc si rimpallano le responsabilità sui terreni e sui marciapiedi” denuncia il consigliere del M5s della Circoscrizione 6, Valter Cangelli, che lamenta promesse di intervento mai tradotte in una soluzione definitiva.
La richiesta: un piano di manutenzione chiaro
Il giorno dopo il taglio i residenti chiedono ora di sapere se i terreni di via Scotellaro, in affaccio su corso Giulio Cesare, siano inseriti in un programma di sfalcio e manutenzione ordinaria e, soprattutto, chi debba realmente occuparsi della loro gestione.
L'obiettivo è porre fine a una vicenda che, secondo le famiglie, si trascina da troppo tempo senza una risposta definitiva da parte degli enti competenti. L'auspicio è che Comune e Atc possano finalmente trovare un accordo operativo per garantire una manutenzione costante delle aree verdi.















