Nuovo passo dell’amministrazione comunale nel percorso di contrasto alla povertà educativa e di rafforzamento del welfare territoriale a Mirafiori Sud. La Giunta ha approvato la concessione gratuita di due immobili comunali alla Fondazione della Comunità di Mirafiori Ets, capofila del progetto “Mirafiori tutta un’altra storia. Crescere talenti, costruire comunità”, finanziato nell’ambito del Fondo nazionale per il contrasto alla povertà educativa minorile, iniziativa “Organizziamo la speranza” gestita da Con i Bambini.
Il provvedimento è stato adottato su indicazione della vicesindaca Michela Favaro, in coordinamento con gli assessori Carlotta Salerno e Jacopo Rosatelli.
Ex Sala Nalli e via Candiolo 79
L’atto riguarda due spazi situati nella Circoscrizione 2 (già oggetto di confronto al centro civico). Il primo è l’immobile di via Negarville 30/2/A, ex “Sala Nalli”, che sarà concesso per 10 anni. La struttura, oggi inutilizzata, diventerà l’hub principale del progetto e sarà oggetto di una completa riqualificazione a carico della Fondazione, per essere restituita alla cittadinanza come presidio educativo e sociale.
Il secondo spazio si trova al piano terra di via Candiolo 79, con concessione per 6 anni. Qui verranno ospitate attività didattiche ed extrascolastiche in modalità condivisa con i servizi sociali del Distretto Sud Ovest, garantendo continuità operativa alle funzioni già attive sul territorio.
Un progetto di comunità educante
L’iniziativa punta a costruire a Mirafiori Sud una vera e propria “comunità educante”, con interventi mirati contro le disuguaglianze nell’accesso alle opportunità formative.
Tra le azioni previste: supporto a minori con disabilità, BES e DSA, percorsi di inclusione per famiglie migranti, valorizzazione del protagonismo giovanile e sviluppo di attività educative su arte, sport, natura e musica Un’azione che coinvolge una rete di 28 enti del terzo settore del territorio.
Favaro: "Doppio risultato"
Per la vicesindaca Favaro, il progetto rappresenta un doppio risultato: "da una parte il recupero di spazi pubblici inutilizzati e dall'altra il rafforzamento del presidio istituzionale nel quartiere".
L’assessora Salerno sottolinea invece l’investimento sulle opportunità di crescita per i giovani: “I nuovi presìdi rafforzano la rete territoriale e garantiscono accesso equo alle opportunità formative e relazionali”.
Sulla stessa linea l’assessore Rosatelli, che evidenzia il valore della collaborazione tra istituzioni e terzo settore per il riuso degli spazi pubblici e il contrasto alle disuguaglianze.














