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Economia e lavoro | 16 giugno 2026, 09:44

Mirafiori ricompare nei piani Stellantis: "Innovazione e hub per le utilitarie", ma ai sindacati non basta

Emanuele Cappellano ha incontrato le sigle metalmeccaniche a Roma, ma i rappresentanti dei lavoratori chiedono impegni più concreti e di lungo periodo per garantire la missione della fabbrica torinese

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

"I nostri impegni sull’Italia sono concreti, strutturali e orientati al lungo periodo: innovazione, occupazione e valorizzazione delle competenze sono i pilastri su cui stiamo costruendo una nuova fase di crescita". Così Emanuele Cappellano, responsabile Stellantis in Europa, ha ribadito ieri a Roma la filosofia alla base dei piani futuri del Gruppo. Una prospettiva che era già stata in buona parte illustrata negli Stati Uniti, in occasione dell'investor day di qualche settimana fa, ma che non aveva puntato i riflettori sull'Italia e su Mirafiori in particolare.

Mirafiori tra innovazione e utilitarie

Per quanto riguarda lo stabilimento torinese, in particolare, il manager ha sottolineato come "ogni sito avrà un ruolo preciso nella nostra visione industriale". E Mirafiori sarà investita dell'incarico della "innovazione industriale". E ha ancora aggiunto che "il Piano Italia sarà più forte con FaSTLAne 2030 e con una visione chiara: il nostro Paese sarà l’Hub produttivo delle auto piccole a Mirafiori e Pomigliano".

Sindacati insoddisfatti

Dichiarazioni che, se da un lato chiamano finalmente in causa la fabbrica torinese, dall'altra non soddisfano pienamente i rappresentanti dei lavoratori. "Ancora una volta è stato ribadito che per Mirafiori e Torino non sono previsti né modelli né una nuova linea di produzione. Il silenzio delle Istituzioni, sia nazionali che locali, è imbarazzante. Un'intera regione, con epicentro a Torino, senza investimenti avrà nel futuro solo il definitivo declino industriale", dice Edi Lazzi, segretario generale della Fiom di Torino. In attesa che domani l'ad, Antonio Filosa, presenti alla Camera il Piano Stellantis. "Vedremo chi fra i gruppi parlamentari presenti saprà chiedergliene conto". Proprio ieri mattina, la Fiom ha organizzato una manifestazione con presidio davanti al grattacielo della Regione.

E Gianni Mannori, responsabile di Mirafiori per la Fiom di Torino, aggiunge: "Torino e Mirafiori hanno pagato più di tutti in termini occupazionali e di cassa integrazione negli ultimi 20 anni, ma stiamo passando da una situazione grave ad una drammatica se non ci saranno subito nuovi investimenti che, dopo le dichiarazioni dell'azienda ai sindacati di stamattina, non sono previsti. Immorale è l'atteggiamento dell'azienda, irresponsabile quello delle istituzioni, noi non staremo a guardare il declino  senza fare nulla girandoci dall'altra parte e quello di stamattina è solo l'inizio".

Critici anche i rappresentanti dei metalmeccanici Cisl. "Riteniamo non sufficienti le rassicurazioni date dall'azienda sul piano industriale per quanto riguarda l'area di Mirafiori. La conferma di quanto già comunicato in precedenza sui modelli attuali e l'iniziativa futura sulle batterie non sono sufficienti a garantire stabilità e certezze sul futuro. Attendiamo una pianificazione che tenga conto della necessità di non ridurre ai minimi l'attività legata alla fabbricazione di auto. Assenti o non comunicati i progetti su Ingegneria, Ricerca e Sviluppo. anche su questo è doveroso rimediare. Senza risposte concrete la politica del Gruppo Stellantis sul torinese risulta essere poco incisiva e inadatta a invertire la tendenza", dicono Rocco Cutrí, segretario generale FIM-CISL Torino e Canavese e Igor Albera, segretario responsabile settore Automotive. 

Secondo Uilm, il segretario generale Luigi Paone sottolinea come sia "positivo che Stellantis abbia confermato gli investimenti, ma a Mirafiori servono nuove produzioni per satutare gli impianti e garantire un futuro ai lavoratori. Il 6 luglio saranno questi i temi che porteremo alla prima riunione dell'Osservatorio strategico sull'auto convocato dalla Regione Piemonte". "Chiederemo inoltre - conclude - un incontro a Stellantis per capire le missioni produttive e il piano industriale per Mirafiori".

Sara Rinaudo, segretaria generale Fismic Confsal, conclude: "Torino deve continuare a mantenere un ruolo centrale nelle strategie del Gruppo. I segnali emersi su Mirafiori, sulle attività ingegneristiche e sull’economia circolare vanno nella direzione giusta, ma sarà fondamentale consolidare questa crescita con una prospettiva produttiva stabile e di lungo periodo per l’intera filiera piemontese.

Massimiliano Sciullo

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