“Ci sono donne che sono arrivate anche a piedi ai nostri sportelli, perché non potevano pagarsi il bus” introduce Marina Airasca, presidente di SvoltaDonna. Per venire incontro alle donne che vivono nelle vallate, lontane dallo sportello antiviolenza di Pinerolo, l’associazione ha creato due nuovi riferimenti, a Torre Pellice e Perosa Argentina. Il secondo è stato inaugurato nei giorni scorsi e, come spiega il comandante della stazione perosina dei carabinieri Claudio Parenti, “colma un vuoto nella periferia del Pinerolese. Quando venivano a denunciare violenze da noi ci chiedevamo dove mandarle. I nostri servizi sono complementari”.
SvoltaDonna conta su 37 volontarie, 7 dipendenti e 5 strutture protette per accoglienza in emergenza: “Molte donne non sanno come funziona un centro antiviolenza. Oltre a offrire colloqui con la nostra operatrice, accompagniamo le donne in un percorso psicologico e di consulenza legale, verso la loro autonomia” conclude Airasca.
A Perosa il servizio sarà attivo in un locale del municipio, il lunedì, dalle 10 alle 12.














