Impianti di condizionamento rotti sui bus Gtt, con cabine di guida trasformate in "fornaci": per questo FILT CGIL e FAISA CISAL sono pronte a proclamare lo sciopero.
I sindacati hanno scritto ai vertici del Gruppo Torinese Trasporti, annunciando l'avvio delle procedure di raffreddamento e conciliazione. A fare salire i sindacati sulle barricate l'eccezionale ondata di caldo, aggravata dai malfunzionamenti alle pompe di calore installate sui bus di ultima generazione, necessarie per il raffreddamento dei mezzi.
42° nelle cabine di guida
Un disagio che colpisce in primis i passeggeri, ma soprattutto chi per svariate ore consecutive è obbligato al volante. E così gli autisti si trovavano a lavorare in condizioni di caldo estremo: nelle cabine di guida, come spiegano FILT CGIL e FAISA CISAL, sono state "registrate punte prossime ai 42°C".
"Una simile situazione - spiegano i sindacati - risulta incompatibile con il rispetto delle più elementari condizioni di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, oltre a rappresentare un potenziale fattore di rischio anche per la regolarità e la sicurezza del servizio reso all'utenza".
Meno corse, più tensioni
Ed il guasto agli impianti di condizionamento si riflette anche sul servizio. I bus dove si registrano dei problemi vengono infatti rimandati in deposito, con soppressione quotidiana "di corse e una significativa riduzione dell'offerta di trasporto".
"Tale situazione - chiariscono - comporta un inevitabile sovraccarico di passeggeri sui mezzi rimasti in servizio, un aggravio delle condizioni operative per i conducenti e un incremento delle tensioni con l'utenza". Una problematica che spesso porta a insulti e aggressione verbale verso chi si trova quotidianamente in prima linea, cioè i conducenti dei bus.














