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Politica | 10 luglio 2026, 13:37

Parco della Salute, Valle (Pd): "Se lo slittamento dipende dallo scorporo del Regina Margherita, cosa è stato fatto dal 2023 ad oggi?"

Il vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale attacca: "Le parole del Commissario Corsini aprono più domande di quante risposte forniscano"

Parco della Salute, Valle (Pd): "Se lo slittamento dipende dallo scorporo del Regina Margherita, cosa è stato fatto dal 2023 ad oggi?"

«Le parole del Commissario Corsini (invariabilmente in conferenza stampa, ci mancherebbe altro) sul Parco della Salute aprono più domande di quante risposte forniscano. Il commissario Corsini attribuisce il rinvio, ennesimo, dell'avvio dei lavori al 2027 alla necessità di aggiornare il progetto per tenere conto di modifiche intervenute negli ultimi anni, a partire dallo scorporo del Regina Margherita dal Parco della Salute. Ma lo scorporo del Regina Margherita non è una novità di ieri: la nuova azienda pediatrica è stata istituita nel 2023. Se oggi ci viene detto che occorre rivedere il progetto perché il Regina non sarà all'interno del Parco, viene spontaneo chiedersi cosa sia stato fatto in questi tre anni. Possibile che solo adesso si sia ritenuto necessario adeguare un progetto che avrebbe dovuto recepire da tempo una scelta politica e amministrativa già assunta? Sarà per quello che ancora pochi giorni fa il Commissario Corsini scriveva alla Città della Salute chiedendo informazioni tecniche sui posti letto in pediatria?». Lo dichiara il vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Daniele Valle.

«L'articolo conferma inoltre che del "nuovo" Regina Margherita non esistono né un progetto definitivo né un finanziamento formalizzato. Sono elementi che meritano chiarimenti approfonditi, perché in commissione sanità i tecnici dell'assessore Riboldi hanno sostenuto che il Regina Margherita richiederebbe interventi manutentivi straordinari e non più rinviabili, specie dal punto di vista antisismico.»

«Restano poi senza risposta altri interrogativi. Il commissario ha sorvolato completamente sul tema delle bonifiche, che han richiesto ulteriori risorse e che non hanno una data di termine definita, e non ha fornito spiegazioni sulle ricadute economiche complessive delle continue revisioni progettuali. Così come non ha affrontato le questioni aperte legate al partenariato e alle indagini in corso, che inevitabilmente pongono anche interrogativi sulla sostenibilità dell'operazione.»

«C'è poi un tema di proporzioni che merita un approfondimento pubblico: come è possibile che il Parco della Salute, con circa mille posti letto, abbia un costo superiore ai 600 milioni di euro, mentre per il nuovo Regina Margherita si sentono ventilare investimenti nell'ordine dei 300 milioni per 270 posti letto? Sono numeri che richiedono spiegazioni puntuali e trasparenti.»

«Per questo è necessario che il commissario venga finalmente in Commissione Sanità. Da mesi sono pendenti richieste di audizione presentate da me e da altri colleghi. Il Consiglio regionale ha il diritto di conoscere lo stato di avanzamento delle due principali opere di edilizia sanitaria del Piemonte, del Parco della Salute di Torino come della Città della Salute di Novara, su cui continuano a rimanere senza risposta interrogazioni specifiche e richieste di chiarimento».

comunicato stampa

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