Dopo cinque anni di Summer School nasce la Scuola delle Portinerie di comunità – Metodologie e processi di attivazione sociale con il sostegno della Fondazione CRT: una nuova infrastruttura nazionale dedicata alla formazione di chi costruisce comunità, reti di prossimità e nuovi modelli di welfare territoriale.
La nuova Scuola rappresenta l'evoluzione di un'esperienza che, negli ultimi anni, ha coinvolto operatori sociali, amministratori pubblici, enti del Terzo Settore, studentesse e cittadini interessati a costruire nuove forme di welfare territoriale. Oggi quell'esperienza si consolida e trasforma in una proposta formativa stabile, capace di trasferire metodologie, strumenti e competenze per progettare processi di attivazione sociale, costruire reti collaborative, utilizzare dati e tecnologie digitali e misurare l'impatto delle azioni di comunità.
Il progetto nasce da una consapevolezza maturata sul campo: non basta aprire luoghi di prossimità o nuovi sportelli. Occorre costruire relazioni, attivare alleanze tra soggetti diversi e trasformare i bisogni individuali in processi collettivi capaci di generare valore sociale.
La Scuola accompagna un vero cambio di paradigma: da un welfare fondato sull'erogazione di servizi a un modello basato sulla collaborazione tra cittadini, istituzioni, imprese e Terzo Settore, dove lo spazio fisico diventa il punto di partenza di un'azione capace di estendersi all'intero territorio.
Il percorso si rivolge a chi ogni giorno lavora con e per le comunità: operatori sociali, educatori, studenti, facilitatori e attivatori di comunità, ma anche enti e organizzazioni che intendono innovare il proprio modo di operare.
Due percorsi paralleli accompagneranno rispettivamente la crescita delle competenze degli operatori e la trasformazione organizzativa degli enti attraverso strumenti di raccolta dati, CRM, intelligenza artificiale generativa, valutazione dell'impatto sociale e progettazione sistemica.
Il corso si svolgerà da ottobre 2026 a marzo 2027, articolato in cinque moduli intensivi di tre giorni ciascuno. Per gli enti interessati ad avviare una nuova Portineria di comunità seguirà un percorso di mentoring personalizzato.
La nascita della Scuola capitalizza oltre vent'anni di ricerca-azione della Rete Italiana di Cultura Popolare e quasi dieci anni di esperienza nella ricerca sui processi, strumenti e gestione delle Portinerie di comunità, oggi diffuse in diversi territori italiani. Un patrimonio di pratiche che viene ora organizzato in un'infrastruttura didattica permanente con l'obiettivo di formare una nuova generazione di professionisti dell'attivazione sociale.
"Con la Scuola delle Portinerie intendiamo condividere l'approccio metodologico che abbiamo sviluppato in anni di pratiche e ricerca al fine di uscire da una logica di intervento socio-cultura top down, frammentato e auto-referenziale, facendo anche tesoro delle ricche riflessioni ed esperienze di altri che, come noi, si occupano di attivazione di comunità. Unire capacità di ascolto e lettura dei luoghi e delle persone, capacità di costruzione di reti e approcci multi-attore e multi-disciplinari, rigore documentativo e utilizzo dell'AI al fine di costruire connessioni e rafforzarne l'efficacia, è per noi una modalità essenziale di lavoro per chiunque, singolo professionista socio-culturale o ente - pubblico o di terzo settore - voglia occuparsi di welfare di prossimità, comunità educanti, attivazione di comunità e simili." dichiara Chiara Saraceno, Presidente della Rete italiana di cultura popolare.
"La Scuola delle Portinerie di comunità rappresenta un nuovo tassello di un percorso che da oltre vent'anni vede la Fondazione CRT al fianco della Rete Italiana di Cultura Popolare per costruire comunità più coese, inclusive e solidali – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. Insieme abbiamo contribuito a trasformare un'intuizione in un modello di welfare sociale, culturale ed economico riconosciuto a livello nazionale. Nel 2020 la Fondazione CRT ha sostenuto la nascita della prima Portineria di comunità, un luogo di prossimità in grado di ascoltare i bisogni delle persone, offrire servizi e rafforzare i legami di vicinato. Da allora il modello si è diffuso ben oltre il Piemonte, raggiungendo anche altre regioni italiane grazie al social franchising. Oggi, con la Scuola delle Portinerie, questo percorso compie un ulteriore passo avanti: investire nella formazione di chi opera ogni giorno a contatto con le comunità significa ampliare quella rete della cura che è da sempre al centro dell'impegno della Fondazione CRT".
La Scuola delle Portinerie di comunità rappresenta una nuova fase di questo percorso: non soltanto un luogo di formazione, ma un'infrastruttura permanente per accompagnare la crescita di persone e organizzazioni che vogliono costruire comunità più collaborative, inclusive e resilienti. Un investimento sul capitale umano e sociale che punta a rafforzare il welfare di prossimità, valorizzando competenze, relazioni e innovazione come leve per lo sviluppo dei territori.














