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Scuola e formazione | 29 luglio 2026, 11:52

Unito entra nel National Quantum Science and Technology Intistitute

L'Ateneo aderisce al partenariato nazionale dedicato alle tecnologie quantistiche, ampliando il contributo del polo torinese a uno dei settori più strategici della ricerca contemporanea

Unito entra nel National Quantum Science and Technology Intistitute

L'Università di Torino entra ufficialmente nel National Quantum Science and Technology Institute (NQSTI), il partenariato nazionale che riunisce università, enti pubblici di ricerca e partner industriali impegnati nello sviluppo delle scienze e delle tecnologie quantistiche. L'ingresso segna una nuova tappa nel percorso dell'Ateneo in un settore destinato a svolgere un ruolo sempre più strategico per il futuro della ricerca e dell'innovazione.

Le tecnologie quantistiche sono oggi tra le principali frontiere della ricerca internazionale. Dalla computazione quantistica ai sensori di nuova generazione, dalle comunicazioni sicure alla metrologia di precisione, la capacità di controllare e manipolare sistemi quantistici sta aprendo nuove prospettive scientifiche e industriali, alimentando investimenti sempre più consistenti in tutto il mondo. Con l'adesione a NQSTI, l'Università di Torino entra a far parte di una rete che punta a trasformare i risultati della ricerca fondamentale in applicazioni, competenze e soluzioni innovative per il sistema produttivo.

L'ingresso in NQSTI rappresenta l'evoluzione naturale di un percorso avviato negli ultimi anni attraverso la partecipazione dell'Ateneo alle attività del Partenariato Esteso NQSTI, nato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’Università di Torino ha infatti ottenuto il finanziamento di diversi progetti nell’ambito dei bandi a cascata promossi dal Consorzio. Tra questi, PRECESS, che coinvolge il Dipartimento di Chimica, è sviluppato nello Spoke 5 “Electron-based Platform for Quantum Technologies”, coordinato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa; OPTOSPIN, al quale partecipa il Dipartimento di Fisica, è invece finanziato nello Spoke 4 “Photonic Platform for Quantum Technologies”, coordinato dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

L'appartenenza a NQSTI apre nuove prospettive di sviluppo progettuale insieme a università, enti di ricerca e partner industriali già presenti nella rete, favorisce la partecipazione ai programmi nazionali ed europei e contribuisce a valorizzare ulteriormente il polo torinese delle tecnologie quantistiche, che comprende già l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM). In questa prospettiva si inserisce anche l'obiettivo di contribuire alla realizzazione di un ulteriore Quantum Fab all'interno della rete NQSTI, quale punto di riferimento nazionale nel campo della metrologia quantistica.

Un esempio concreto della dimensione internazionale di queste attività è SPINS – Semiconductor Pilot Line for Industrial Quantum NanoSystems, una delle sei linee pilota europee dedicate alle tecnologie quantistiche. Coordinato da Imec (Interuniversity Microelectronics Centre) il progetto riunisce 25 organizzazioni europee, tra enti di ricerca e tecnologia, imprese e gruppi accademici, con l’obiettivo di sostenere la leadership e la sovranità tecnologica dell’Europa in un ambito di importanza strategica.

SPINS ha un valore complessivo di 50 milioni di euro ed è cofinanziato dall’Unione europea attraverso la Chips Joint Undertaking (Chips JU) e dalle autorità nazionali e regionali degli Stati membri coinvolti. La partecipazione italiana, presentata attraverso NQSTI, è coordinata dal Prof. Marco Fanciulli dell’Università di Torino e vede il contributo essenziale del Ministero dell’Università e della Ricerca, dell’Università di Milano-Bicocca, dell’Università di Torino, dell’INRiM e del Politecnico di Torino.

Nato nell'ambito della Missione 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e finanziato dall'Unione europea – NextGenerationEU, il National Quantum Science and Technology Institute coordina la ricerca italiana nel settore delle tecnologie quantistiche lungo l'intera filiera dell'innovazione. L'Istituto promuove lo sviluppo di nuove infrastrutture scientifiche e tecnologiche, sostiene il trasferimento delle conoscenze verso il sistema produttivo, favorisce la nascita di spin-off e startup e investe nella formazione di nuove competenze, con l'obiettivo di trasformare l'eccellenza scientifica italiana in applicazioni, processi e servizi ad alto contenuto tecnologico.

«L'adesione al National Quantum Science and Technology Institute - spiega Stefania Beolè, Delegata per le strategie di promozione e di valutazione della ricerca fondamentale e di eccellenza nelle scienze della natura e della vita dell’Università di Torino - consolida il ruolo del polo torinese come uno dei punti di riferimento italiani nel campo delle tecnologie quantistiche. Far parte di una rete nazionale significa mettere in comune competenze complementari, accelerare lo sviluppo di nuovi progetti e creare un collegamento sempre più stretto tra ricerca di base, innovazione tecnologica e trasferimento verso il sistema produttivo. Per l'Università di Torino significa ampliare la presenza nei programmi di ricerca nazionali ed europei e contribuire alla crescita di un settore destinato ad assumere un'importanza sempre maggiore nei prossimi anni.»


 

comunicato stampa

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