Le politiche per il mantenimento dei servizi essenziali e per lo sviluppo economico sostenibile delle aree montane rappresentano una priorità strategica dell’azione della Giunta regionale. Un impegno che si traduce in una programmazione di medio e lungo periodo, sostenuta dall’integrazione di risorse regionali, statali ed europee, con l’obiettivo di rafforzare i servizi, sostenere le comunità locali e creare nuove opportunità di sviluppo.
Gli investimenti
Per il 2026 il Fondo regionale per la montagna mette a disposizione delle Unioni Montane 9,3 milioni di euro. A queste risorse si affiancano i 10 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), già assegnati in primavera alle Unioni Montane piemontesi per finanziare interventi destinati ai servizi essenziali e ai progetti di sviluppo locale.
Nell’ambito della programmazione del Fondo regionale per la montagna è inoltre prevista la ridistribuzione di un milione di euro sull’annualità 2027, cui si aggiungerà un ulteriore milione di risorse finanziato attraverso le economie del Bando Residenzialità. Risorse che saranno rese disponibili con l’approvazione del prossimo bilancio e che porteranno la dotazione del Fondo regionale per la montagna nel 2027 a circa 12,5 milioni di euro, rafforzando ulteriormente la capacità di intervento a favore dei territori montani.
La programmazione regionale dedicata alla montagna e al patrimonio forestale per la programmazione 2021/2027 può contare su quasi 300 milioni di euro di risorse regionali, statali ed europee. Di queste, oltre 108 milioni di euro sono destinati direttamente alle Unioni Montane, mentre altri 108 milioni di euro derivano dalla programmazione europea a favore di imprese, enti pubblici e GAL. A queste risorse si aggiungono oltre 35 milioni di euro della programmazione forestale 2021-2027, destinati alla gestione forestale sostenibile, alla tutela della biodiversità, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla valorizzazione del patrimonio boschivo. Da sottolineare inoltre il costante incremento degli investimenti destinati alle scuole di montagna, passati dai 540 mila euro del 2021 ai 750 mila euro del 2026, a conferma della volontà di rafforzare un servizio essenziale per la permanenza delle famiglie e la vitalità delle comunità locali. Resta anche garantita la copertura delle risorse destinate al funzionamento delle Unioni Montane e del relativo personale, assicurando continuità all’attività degli enti che rappresentano il presidio istituzionale delle realtà montane.
Accanto alle politiche dedicate alla montagna, la Regione Piemonte continua inoltre ad attuare la Strategia nazionale per le Aree Interne, uno strumento complementare rivolto ai territori caratterizzati da maggiore fragilità demografica e territoriale. Nell’ambito della programmazione 2021-2027 sono stati destinati 23 milioni di euro alle nuove Aree interne della Valsesia e delle Terre del Giarolo (cui si aggiungono i 43.850.000 milioni della precedente programmazione per le Valli Maira e Grana, Ossola, Bormida, Lanzo) attraverso l’integrazione di risorse europee e statali a sostegno dei servizi essenziali e dei progetti di sviluppo locale.
Il commento
Sottolinea l’assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna, Marco Gallo: "Le politiche per la montagna richiedono continuità, programmazione e una visione di lungo periodo. È questa la scelta che abbiamo compiuto fin dall’inizio della legislatura e che continuiamo a portare avanti, integrando risorse regionali, statali ed europee per rafforzare i servizi, sostenere le comunità e creare nuove opportunità di sviluppo. Oggi la programmazione dedicata alla montagna e al patrimonio forestale può contare su quasi 300 milioni di euro, investimenti in costante crescita e un Fondo regionale che continuerà a rafforzarsi anche nel 2027. È la dimostrazione di una strategia concreta, costruita insieme ai territori e orientata a dare risposte strutturali, non episodiche. La montagna è una risorsa strategica per tutto il Piemonte ed è questa la linea che la Giunta regionale continua a perseguire: consolidare quanto costruito in questi anni, rafforzare progressivamente le risorse disponibili e offrire alle comunità montane prospettive di sviluppo durature".
La montagna continua e continuerà così a occupare un ruolo centrale nelle politiche di sviluppo del Piemonte. Una scelta che va oltre la gestione delle singole misure e che conferma la volontà della Regione Piemonte di investire con lungimiranza nelle terre alte, valorizzandone il potenziale e riconoscendone il valore strategico per la crescita, la competitività e la coesione dell’intero territorio.














