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Politica | 29 luglio 2026, 18:14

"Si sospenda il Piano Regolatore": il M5S sgancia la bomba su Lo Russo dopo le accuse all'assessore Mazzoleni

Russi affonda il colpo sulla giunta e pretende la sospensione dell’iter mentre si stanno vagliando quasi 900 osservazioni

"Si sospenda il Piano Regolatore": il M5S sgancia la bomba su Lo Russo dopo le accuse all'assessore Mazzoleni

Si sospenda il percorso di approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale di Torino. A farsi portavoce della richiesta in Sala Rossa al sindaco Stefano Lo Russo  è il capogruppo pentastellato Andrea Russi. Questo alla luce degli sviluppi giudiziari che vedono coinvolto l’assessore all'Urbanistica, Paolo Mazzoleni. Un stop, è quanto chiede Russi, attivo almeno fino a quando la posizione giudiziaria non sarà chiarita.

Manca “serenità"

"Mazzoleni è stato coinvolto in quattro inchieste legate alla sua attività professionale in campo urbanistico - dichiara il capogruppo Russi - già dopo la quarta avevamo posto il tema della serenità necessaria per continuare a esercitare deleghe così delicate. Ora uno di quei procedimenti ha superato la fase delle indagini: la Procura ha formalizzato le accuse e il 25 novembre Mazzoleni comparirà davanti a un giudice”.

La vicenda giudiziaria

​La vicenda giudiziaria riguarda l'attività professionale svolta da Mazzoleni prima dell'assunzione della carica di assessore nella giunta torinese. Le contestazioni si riferiscono a interventi edilizi e procedure autorizzative realizzati a Milano, legati alla costruzione di torri residenziali.

Nonostante, chiarisce l'esponente del Movimento 5 Stelle, rimanga ferma la presunzione di innocenza fino all'eventuale condanna definitiva, si chiede di valutare  "una pausa" di riflessione, data la coincidenza tra la materia dell'inchiesta e le deleghe esercitate dall'assessore a Palazzo Civico.

La delicata fase delle osservazioni

​Questo anche vista la delicata fase dell'iter che porterà al nuovo strumento urbanistico della città. In questo momento si stanno vagliando le 875 osservazioni pervenute da parte di cittadini e portatori di interesse, molte delle quali articolate in più punti. Osservazioni che comportano da parte degli uffici una risposta punto per punto e che comporterà una documentazione stimata di 3.500 pagine. 

Un percorso inerpicato

Al percorso inerpicato si aggiunge il ricorso al Tar presentato da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e FS Sistemi Urbani contro la delibera di adozione del piano. ​Con il lavoro di esame delle osservazioni e la redazione della stesura definitiva previsto per i prossimi mesi, il Gruppo consiliare del M5S chiede il congelamento dei lavori. 

"Parliamo dell’atto urbanistico più importante della città, destinato a orientare per molti anni le trasformazioni di Torino. Per questo riteniamo prudente sospendere ora l’iter, attendere che la posizione dell’assessore venga chiarita nelle sedi competenti e solo dopo riprendere il percorso verso l’approvazione definitiva. Evitare che questa fase si sovrapponga a una vicenda giudiziaria riguardante proprio scelte e strumenti urbanistici è una cautela che oggi riteniamo necessaria", conclude il capogruppo del M5S.

Iannò: “Si valuti diversa attribuzione competenze"

Non chiede la sospensione dell’iter sul Prg, ma una valutazione su una diversa attribuzione delle competenze il consigliere di Torino Libero Pensiero Giuseppe Iannò che ha presentato in queste ore un’interpellanza rivolta al primo cittadino.

"L’Assessorato all’Urbanistica - scrive Iannò - è chiamato oggi a guidare alcune delle trasformazioni più importanti della città: dal nuovo Piano Regolatore alla riqualificazione delle grandi aree urbane, fino ai progetti strategici come l’ex Westinghouse, l’ex Scalo Vallino, la Cavallerizza Reale e il percorso urbanistico della Linea 2 della metropolitana”. Poi la richiesta a Lo Russo se “ritenga ancora sussistenti le condizioni di opportunità per mantenere in capo all’Assessore Mazzoleni una delega così delicata e se non sia invece opportuno valutare una diversa attribuzione delle competenze, nell’interesse dell’Amministrazione e della fiducia dei cittadini”.

Daniele Caponnetto

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