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Sanità | 28 settembre 2026, 14:20

Al Regina Margherita un nuovo Day Hospital: 3 milioni e oltre 100mila metri quadri, dove la cura passa anche per l'architettura sensoriale

​Inaugurato a Torino il rinnovato reparto multispecialistico del presidio infantile: percorsi grafici e cromatici dedicati alle stagioni, 23 spazi medici e impianti di ultima generazione per accogliere i piccoli pazienti e le loro famiglie

Un day hospital tutto nuovo per la pediatria del Regina Margherita

Un day hospital tutto nuovo per la pediatria del Regina Margherita

Lungo i corridoi del terzo piano dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino l'accoglienza dei piccoli pazienti inizia prima dell'ingresso in ambulatorio. Sulle pareti dei percorsi di transito si sviluppa un'onda grafica sensoriale che attraversa il ciclo delle stagioni: dalle sfumature autunnali con la caduta delle foglie al richiamo marino popolato da pesci e toni blu. Il percorso visivo, ideato per guidare bambini e famiglie all'interno della struttura, nasce con l'obiettivo di alleggerire l'impatto emotivo legato al momento della cura e di offrire un ambiente di distacco rispetto al contesto clinico convenzionale. 

​Umanizzazione degli spazi

​La concezione dei corridoi centrali come veri percorsi narrativi costituisce il punto di incontro tra l'aspetto funzionale e l'umanizzazione degli ambienti ospedalieri. 

Curato dallo studio Miroglio & Lupica architetti associati, con l'apparato grafico progettato da Luisella Cresto, l'intervento adotta soluzioni cromatiche e strutturali calibrate sulle esigenze dei bambini. Pareti curve, rivestimenti dedicati, controsoffitti coordinati e una pavimentazione dinamica definiscono i quattro settori del piano, abbinando a ciascuna area una specifica palette cromatica stagionale per agevolare l'orientamento e trasmettere serenità. 

​I dettagli strutturali 

​Il progetto di ristrutturazione si sviluppa su una superficie complessiva di circa 1.220 metri quadrati. Il nuovo Day Hospital Pediatric Multispecialistico riunisce le attività cliniche di tre strutture complesse del presidio ospedaliero: la SC Pediatria Specialistica Universitaria, diretta dalla Professoressa Luisa De Sanctis, la SC Pediatria, diretta dal Professor Marco Spada, e la SSD Infettivologia Pediatrica, diretta dalla Professoressa Silvia Garazzino. 

La struttura riorganizzata comprende in totale 23 spazi medici divisi tra ambulatori, e sale visita, 16 posti letto di degenza, tre sale d'attesa, venti servizi igienici e due tisanerie dedicate, segnando un incremento rilevante delle dotazioni rispetto al layout precedente. 

​L'organizzazione dei quattro settori clinici

​L'articolazione del reparto si suddivide in quattro blocchi specialistici dotati di accessi e percorsi autonomi. Nel Blocco 1 si trova il settore Multispecialistico, provvisto di quattro ambulatori e quattro camere di degenza, affiancato dall'Allergologia che dispone di sei ambulatori e una stanza di degenza destinata all'osservazione breve. Il Blocco 2 ospita la sezione di Malattie Infettive, dotata di due ambulatori e di una stanza a pressione negativa ingegnerizzata per il contenimento del rischio biologico e l'isolamento dei pazienti. Completa il blocco l'Immunoreumatologia, articolata in sei ambulatori e tre camere per trattamenti terapeutici e osservazione. La struttura rappresenta un centro di riferimento per il trattamento di patologie complesse, quali malattie endocrine, diabetologiche, metaboliche, genetiche e infettive. 

Tre milioni di intervento economico 

​L'intervento ha comportato la revisione completa delle componenti impiantistiche della struttura. Il nuovo layout integra impianti di climatizzazione, illuminazione modulare a tecnologia LED e sistemi per il ricambio continuo dell'aria ad alte prestazioni, orientati all'efficienza energetica e al rispetto degli standard di sicurezza sanitaria. L'opera è stata realizzata con un investimento totale di circa 1.280.000 euro, sostenuto da ADISCO Sezione Piemonte con i contributi di Intesa Sanpaolo (1.150.000 euro) e Fondazione Compagnia di San Paolo (oltre 500.000 euro), all'interno della rete delle fondazioni e degli enti non profit del territorio piemontese. 

Daniele Caponnetto

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