Due lunghi rettilinei dove l'acceleratore viene premuto decisamente troppo, proprio a pochi passi da un parco affollato ogni pomeriggio da bambini, famiglie e anziani. E' il caso di via Gaidano, nei tratti compresi tra via Bellono, via Nomis di Cossilla e via Demargherita, finito al centro di un'interpellanza presentata in Consiglio comunale dalla consigliera Elena Maccanti.
La denuncia: "Auto a velocità sostenuta e pedoni a rischio"
Nel mirino la sicurezza attorno al giardino Boccioni, a Mirafiori nord, dove il pericolo per i pedoni è sempre dietro l'angolo. Una situazione resa ancora più paradossale - sottolinea la consigliera - dal fatto che nel tratto precedente di via Gaidano sia già presente un dosso rallentatore, nonostante il rettilineo sia più corto e presidiato da un segnale di stop. Da qui la richiesta perentoria alla Giunta: installare subito dispositivi di moderazione della velocità per tutelare i cittadini e gli accessi all'area verde.
La risposta di Palazzo Civico: "Zero controlli dal 2025 e due incidenti"
Tra il 2025 e il 2026, replicano da Palazzo Civico, non sono stati effettuati rilievi specifici con autovelox nel tratto contestato. Ciononostante, i dati relativi ai sinistri stradali registrano nel periodo precedente, tra il 2021 e il 2025, due incidenti ufficiali, uno dei quali ha visto purtroppo il coinvolgimento diretto e l'investimento di un pedone.
Dossi artificiali o strutturali?
L'appello della consigliera Maccanti a collocare dei dissuasori rischia di cadere nel vuoto. Se da un lato i tecnici comunali ammettono che l'installazione di dossi artificiali sarebbe "tecnicamente e normativamente compatibile" con la strada, dall'altro Palazzo Civico invita alla cautela. La scelta di collocare tali manufatti richiede infatti un'attenta valutazione dell'impatto acustico: il continuo passaggio dei veicoli sopra i dossi rischia di incrementare l'inquinamento sonoro a ridosso delle abitazioni.
Scartata al momento anche l'ipotesi dei dossi strutturali (il rialzo dell'intera sede stradale in corrispondenza delle strisce pedonali): una soluzione considerata decisamente troppo onerosa economically e non prioritaria rispetto ad altre emergenze della rete viaria torinese.
Le misure imminenti: cartelli e strisce a effetto ottico
Cosa succederà dunque a breve termine? Nell'attesa che la Circoscrizione 2v e l'Amministrazione decidano se procedere o meno con i dossi artificiali, il Servizio Viabilità - ha spiegato l'assessore Chiara Foglietta - interverrà entro pochi mesi con un pacchetto di interventi "leggeri". Sarà potenziata la percezione degli attraversamenti pedonali attraverso una nuova segnaletica verticale e la tracciatura di rallentatori ad effetto ottico sulla carreggiata, con l'obiettivo di indurre gli automobilisti a staccare il piede dall'acceleratore.
















