27 giugno 2026: Mirafiori e una buona fetta di Santa Rita hanno fatto i conti con un calo di erogazione dell'acqua potabile, a causa di un guasto elettrico che ha bloccato l’impianto di potabilizzazione del Po. Un blackout ha disattivato contemporaneamente le quattro linee di alimentazione gestite da Ireti, che fornisco l’energia alla struttura situata in corso Unità d’Italia.
Cosa è successo
Smat ha compensato il fermo elettrico aumentando le portate dai campi pozzi esterni e dai serbatoi esterni; alle 13 sono entrati in funzione due gruppi elettrogeni capaci di aggiungere 400 litri al secondo e alle 15 la prima linea elettrica ha riportato piena energia all’impianto. Insomma, un quasi disastro, ma scampato: non si è verificato infatti nessuno stop dell'erogazione, solo una lieve diminuzione della pressione.
Due cabine anti blackout
Un episodio che Smat vuole evitare si ripeta, come chiarito questa mattina durante una commissione a Palazzo Civico. Per questo la municipalizzata ha elaborato un progetto che prevede di collegare le due cabine che alimentavano l’impianto di potabilizzazione ad altre due cabine elettriche, coinvolgendo le reti di Enel e Iren.
Investimento da 75 mln
Ma non è l’unico investimento che riguarda la struttura di corso Unità d’Italia. Per l’ammodernamento di questo complesso è previsto un investimento da 75milioni di euro, che consentirà di rendere l’acqua che esce dai rubinetti delle case dei torinesi ancora più “pura.”
Il progetto prevede l’introduzione di una fase finale di ultrafiltrazione, che si aggiungerà alle precedenti, in cui l’acqua passerà attraverso speciali membrane. I lavori, da cronoprogramma, partiranno a giugno 2027 e si concluderanno entro giugno 2030. L'obiettivo è migliorare la qualità dell'acqua che quotidianamente bevono i residenti all'ombra della Mole, compresa quella dei Turet.














