Il canto come strumento per sostenere il benessere emotivo delle neo mamme e contribuire al contrasto della depressione post partum. È il principio alla base del progetto “Music and Motherhood”, promosso e coordinato dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e sviluppato, tra il 2021 e il 2023, in Danimarca, Romania e Italia. In Italia, Torino è stata una delle città coinvolte nella sperimentazione.
La depressione post partum rappresenta una delle condizioni patologiche più frequenti nel periodo successivo alla nascita: secondo l’Istituto Superiore di Sanità interessa circa il 13-15% delle donne che partoriscono. Un fenomeno che rischia inoltre di rimanere sommerso: nella metà delle donne che soffrono di depressione post partum il disturbo non viene riconosciuto o non riceve una terapia adeguata. Se non trattato, può avere conseguenze importanti e durature sulla salute della donna, del bambino, sulla relazione madre-bambino e sull'intero nucleo familiare.
È in questo contesto che l’esperienza maturata con “Music and Motherhood” assume particolare significato. Il progetto OMS ha sperimentato l’impiego di sessioni di canto di gruppo specificamente pensate per madri con sintomi di depressione post partum. La letteratura scientifica alla base dell’intervento aveva già mostrato risultati promettenti: in uno studio clinico randomizzato condotto nel Regno Unito, le donne che avevano partecipato al canto di gruppo avevano presentato un miglioramento più rapido dei sintomi depressivi rispetto ai gruppi di controllo.
L'esperienza internazionale ha inoltre consentito di verificare la possibilità di adattare questo tipo di intervento a diversi contesti culturali. Il progetto “Music and Motherhood” ha coinvolto cinque città in tre Paesi, tra cui Torino, con percorsi articolati in dieci settimane di canto e una valutazione del benessere e dei sintomi delle partecipanti nel corso del programma.
Dalla sperimentazione alla prescrizione sociale
Oggi, all’ASL Città di Torino, quel percorso compie un passo ulteriore: la prescrizione sociale nell’ambito della salute materno-infantile diventa una realtà concreta.
Dal 2026 gli operatori sanitari possono infatti prescrivere alle neo mamme questa attività e, nel mese di settembre, ha preso il via il primo ciclo di incontri di canto per il benessere emotivo, rivolto alle donne che hanno accolto la proposta ricevuta in Consultorio.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra i Consultori dell’ASL Città di Torino, la Psicologia Clinica aziendale e il Centro di formazione musicale torinese, con la supervisione dell’Istituto Superiore di Sanità.
Gli incontri saranno organizzati in due cicli e saranno condotti da un’ostetrica e da una leader di canto, che coinvolgerà nel percorso formativo altre due professioniste. Sarà inoltre presente una psicologa dedicata alla valutazione in itinere del benessere emotivo delle partecipanti.
Ad accompagnare il progetto anche una studentessa ostetrica, che seguirà gli incontri nell’ambito del proprio percorso di tesi in Scienze ostetriche presso l’Università di Torino.
A fare da cornice all’iniziativa è la Biblioteca Musicale Andrea Della Corte, nel Parco della Tesoriera di Torino: un luogo in cui musica, cultura e natura contribuiscono a creare un ambiente accogliente per le neo mamme e i loro bambini.
Il progetto rappresenta così un esempio concreto di prescrizione sociale, un approccio capace di affiancare ai tradizionali percorsi sanitari risorse presenti nella comunità, creando nuove connessioni tra salute, cultura, relazioni e territorio.
L’esperienza nazionale
L’esperienza torinese si inserisce in un percorso che sta proseguendo anche a livello nazionale: secondo i dati pubblicati dal Jameel Arts & Health Lab, dopo il progetto pilota italiano del 2022, l’iniziativa è stata progressivamente integrata dall’Istituto Superiore di Sanità in quattro regioni e nel 2025 ha raggiunto circa 100 madri attraverso 14 gruppi “Music and Motherhood”, nell’ambito dell’assistenza primaria e dei servizi consultoriali.














