Ghiacciai che arretrano, fiumi in difficoltà, siccità sempre più frequenti e incendi che interessano anche i boschi alpini. Il cambiamento climatico sta trasformando rapidamente le Terre Alte e pone nuove sfide alle comunità che vivono e lavorano in montagna.
È questo il tema dell’incontro “La crisi climatica vista dalle Terre Alte: rischi e opportunità” con Luca Mercalli, climatologo, divulgatore scientifico e presidente della Società Meteorologica Italiana, in dialogo con Marco Granata, etologo e divulgatore scientifico, in programma venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 17.30 al Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino (piazzale Monte dei Cappuccini, 7).
L’appuntamento, patrocinato dall’Unione Buddhista Italiana, è promosso dai centri di Dharma torinesi Tempio Enkuji, Centro Milarepa, Dojo Zen Mokusho e Associazione Hokuzenko, aderenti all’Unione Buddhista Italiana e rientra nel progetto I Diritti della Natura, che propone un percorso di riflessione sul tema dell’interdipendenza e sulla responsabilità verso gli altri esseri viventi e gli ecosistemi da cui dipende la vita.
“Sulle Alpi abbiamo appena chiuso l’estate più calda degli ultimi 270 anni, i nostri poveri ghiacciai sono come scorticati dal caldo e dalla mancanza di neve e hanno perso oltre tre metri di spessore in una sola stagione” commenta il climatologo Luca Mercalli. “Le terre montane stanno cambiando faccia rapidamente sotto i colpi del riscaldamento globale, eppure rappresentano ancora un rifugio climatico significativo che viene riscoperto da chi fugge la calura urbana: tra spopolamento e overtourism, nuovi modelli sociali si affacciano nei comuni alpini e appenninici e chiedono di essere considerati e governati dalle istituzioni”.














