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Attualità | 19 ottobre 2026, 16:25

Dalla storia della carità al Terzo settore: l'economia sociale si interroga su prossimità e futuro

Un confronto promosso da Legacoop Piemonte e Fondazione Salotto e Fiorito per mettere al centro la dignità della persona e il valore delle reti comunitarie

Dalla storia della carità al Terzo settore: l'economia sociale si interroga su prossimità e futuro

Ripercorrere le origini dell’economia sociale per comprenderne il ruolo nel presente e interrogarsi sulle sfide future. È stato questo il filo conduttore dell’incontro “Viaggio alle origini dell’economia sociale”, promosso da Legacoop Piemonte e Fondazione Istituti Riuniti Salotto e Fiorito ETS, con la collaborazione della Fondazione CRT, che si è svolto oggi lunedì 19 ottobre nel Salone d’Onore della Fondazione, a Torino.

L’appuntamento ha proposto una riflessione sulle esperienze di solidarietà, mutualità e cura che hanno attraversato la storia e che trovano oggi nuove espressioni nella cooperazione, nel Terzo settore e, più in generale, nell’economia sociale. Un percorso che mette in luce la continuità di valori quali la prossimità, la responsabilità e la capacità di costruire reti e risposte condivise ai bisogni delle comunità.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT, Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino, Maurizio Marrone, Vicepresidente della Regione Piemonte, e Donato Cafagna, Prefetto di Torino.

Il programma è proseguito con l’intervento di Lucia Musti, Procuratore generale del Piemonte e della Valle d’Aosta, sul tema “L’organizzazione della carità come segno di giustizia”, e con il contributo di Alberto Riccadonna, direttore del settimanale diocesano La Voce e Il Tempo, dedicato a “San Vincenzo nella Torino della carità”.

Particolare attenzione è stata riservata alla figura di San Vincenzo de’ Paoli, esempio di come l’attenzione verso le persone più fragili possa trasformarsi in un impegno concreto e organizzato, capace di generare comunità e risposte durature.

In questo quadro si è inserita la presentazione del libro “La tela e il volto”, scritto da Padre Salvatore Farì e da Suor Simona Biondin. Al confronto ha partecipato anche Dimitri Buzio.

Il volume riflette sulla figura di San Vincenzo, sulla povertà e sull’evoluzione del Terzo settore attraverso due immagini: la “tela”, metafora delle relazioni e delle reti che tengono insieme persone, istituzioni e realtà sociali, e il “volto”, che richiama la centralità della persona e della sua dignità.

Le conclusioni sono state affidate a Lucia Albano, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze. A moderare gli interventi Alessandro Galavotti, caporedattore dell’ANSA.

comunicato stampa

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