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Il Punto di Beppe Gandolfo | lunedì 13 novembre 2017, 07:00

Ridateci la geografia

In una società sempre più globalizzata la conoscenza del mondo che ci circonda sarà sempre più indispensabile.

Provate a chiedere un ragazzo l’ elenco delle regioni d’ Italia, oppure le capitali europee, gli affluenti del Po?...Meglio lasciar perdere.

Se la matematica non è un’ opinione, la geografia certamente sì perché gli studenti di qualsiasi ordine e grado si arrendono, alzano le mani di fronte ai quesiti – anche i più elementari – sul mondo in cui viviamo.

Adesso una sentenza del Tar dà ragione ai docenti di geografia: a insegnarla potranno essere solo i professori abilitati, e non più quelli di Italiano e di Storia. Peccato, però, che nelle scuole la geografia non la si insegni più. E’ stata accorpata alla storia, ma i nostri ragazzi debbono imparare gli Egizi, gli Etruschi, il Medio Evo e non c’ è tempo per analizzare come è cambiata l’ Unione Sovietica o l’ economia dei Paesi africani da dove arrivano i migranti di cui parlano tutti i telegiornali. E così alla domanda qual è la capitale della Spagna, ci sentiamo rispondere…Barcellona. Ahimè!

Noi studiavamo la catena delle Alpi o i fiumi italiani sulle cartine mute, ricordate? Adesso è molto più facile usare Google Maps. Ma non si tratta solo di saper rispondere a domande-quiz, si tratta di conoscere il mondo attorno a noi.

Se proprio si vuole superare l’ insegnamento puramente mnemonico di luoghi, nomi,lunghezze dei fiumi o altitudini delle montagne si passi alla geografia economica. In una società sempre più globalizzata la conoscenza del mondo che ci circonda sarà sempre più indispensabile.

 

Beppe Gandolfo

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