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| 10 aprile 2018, 16:01

Borgo Campidoglio, rimandato all'8 maggio lo sfratto di Ahmed

L'accordo è stato raggiunto questa mattina tra il proprietario e il legale dalla famiglia di origine marocchina

Borgo Campidoglio, rimandato all'8 maggio lo sfratto di Ahmed

Ahmed Mouhibi potrà restare nel bilocale di via Fiano, con la moglie e le due figlie di 3 e 5 anni, almeno fino all'8 maggio: è questo lo scenario che si è delineato questa mattina dopo l'arrivo dell'ufficiale giudiziario incaricato di rendere esecutivo il provvedimento di sfratto, giunto al secondo richiamo. A rappresentare la famiglia di origine marocchina c'era l'Avvocato Silvio Viviani: “L'unica cosa che siamo riusciti ad ottenere, grazie alla collaborazione del proprietario, è stata la proroga per un ulteriore mese” ha affermato.

È stato lo stesso Ahmed, in Italia da quasi vent'anni, a ricostruire la vicenda: “Da un anno l'azienda per cui lavoro come metalmeccanico, e di proprietà del cognato del proprietario dell'alloggio, è entrata in crisi non riuscendo più a pagarmi lo stipendio: è da allora che, pur continuando a lavorare, sto ancora aspettando i 15mila € che mi permetterebbero di saldare il debito. All'inizio sono riuscito ad arrangiarmi con l'aiuto di qualche amico, ma ora non so davvero cosa fare nonostante le promesse”. Una situazione difficile che ha raggiunto livelli paradossali: “Percependo le buste paga – ha continuato – ma non lo stipendio, il mio ISEE risulta troppo alto per accedere alle agevolazioni previste per l'emergenza abitativa”.  

Quali saranno le prossime mosse? L'Avvocato Viviani ha pochi dubbi: “In attesa dell'8 maggio ci muoveremo per trovare una nuova sistemazione per il mio assistito. Nel frattempo proveremo ad accedere al Fondo Inquilini Morosi Incolpevoli (Salva Sfratti, ndr) del Comune, per cui serve l'assenso del proprietario, e valuteremo se procedere con un'azione di recupero crediti nei confronti del datore di lavoro”. In tutti questi mesi intorno a Mohamed si è sviluppata una rete di supporto attivata dal Comitato Torino in Movimento, rappresentato dalla Presidente Federica Fulco e da Lucio Lamberti: “Con la nostra vicinanza ad Ahmed vogliamo denunciare le difficili condizioni di chi, nonostante abbia un lavoro regolare, si trova ad affrontare situazioni spiacevoli senza averne colpa”. Al coro si sono uniti anche Fabiana e Gianfranco, vicini di ballatoio: “Ahmed è un'ottima persona, gentile ed educata, durante le feste l'abbiamo invitato spesso a condividere con noi un caffè o un panettone..."

Il proprietario dell'alloggio di via Fiano, invece, non ha rilasciato dichiarazioni. 

Marco Berton

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