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Attualità | 26 maggio 2018, 17:58

Il 29 maggio maestre diplomate di nuovo in piazza anche a Torino

Sotto la Mole l'appuntamento è in corso Vittorio Emanuele alle 10.30

Il 29 maggio maestre diplomate di nuovo in piazza anche a Torino

Cresce il numero delle adesioni allo sciopero del 29 maggio da parte di sindacati nazionali come CUB Scuola Università Ricerca, SGB, USI SURF, di coordinamenti sindacali cittadini come i cobas di Bologna, della Tuscia ed altri e, soprattutto, di coordinamenti di base delle maestre diplomate magistrali.

Tra le tante città, Aosta, Bologna, Modena, Milano, Parma, Roma e Torino, dove l'appuntamento è per le ore 10.30 in corso Vittorio Emanuele 70. La CUB Sur, su richiesta di numerosi gruppi di colleghe, ha indetto sciopero anche per le lavoratrici ed i lavoratori delle scuole comunali che vivono una situazione analoga a quelle delle scuole statali. Importante l'adesione di colleghe e colleghi della scuola secondaria che sciopereranno per solidarietà.

Le colleghe ed i colleghi sono consapevoli che ora è il momento di porre il parlamento ed il governo di fronte alle loro responsabilità. Non è più il tempo, infatti, degli impegni verbali, la soluzione politica alla condizione delle insegnanti diplomate magistrali, con la fine dell'anno scolastico, le sentenze che ne stabiliscono il licenziamento, la necessità di affrontare serenamente l'inizio delle lezioni avendo chiara la propria sorte.

Martedì 29 saremo di fronte al parlamento ed abbiamo chiesto un incontro con la Commissione Cultura alla quale una delegazione degli scioperanti e delle scioperanti proporrà, NON PER LA PRIMA VOLTA, la nostra piattaforma che si può riassumere nel riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale e nel conseguente riconoscimento del diritto al mantenimento o all'immissione in ruolo, a seconda delle situazioni, di tutte le colleghe e di colleghi.

Ci aspettiamo però PER LA PRIMA VOLTA, una risposta non dilatoria ed ambigua in mancanza della quale proseguiremo con iniziative di lotta più radicali. La nostra lotta, peraltro, è tutto tranne che corporativa, è, infatti, a difesa dei diritti di TUTTI i colleghi e di TUTTE le colleghe precari, per l'assunzione a tempo indeterminato per chi ha maturato tre anni di servizio e per la difesa di una scuola pubblica di qualità.

c.s.

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