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Cronaca | 22 gennaio 2019, 16:46

Futuro del Regina Margherita di Torino, gli infermieri: "Nuove tecnologie non bastano e qui non assumono più" (FOTO)

Oggi il primo presidio del Nursind contro il ridimensionamento dell'azienda sanitaria nel progetto del Parco della Salute

Futuro del Regina Margherita di Torino, gli infermieri: "Nuove tecnologie non bastano e qui non assumono più" (FOTO)

"I numeri parlano chiaro: la delibera regionale indica mille posti letto in meno nel futuro Parco della Salute. Come possono Chiamparino e Saitta smentire questo dato?". Così Giuseppe Summa, segretario territoriale Nursind Torino, in presidio con alcuni colleghi di fronte all'ospedale infantile Regina Margherita.

Nel pieno della polemica sul ridimensionamento dell'azienda sanitaria, e mentre la Regione è impegnata in accesi dibattiti consiliari e non, il sindacato degli infermieri ribadisce chiara la propria posizione. "Si dice che in futuro verranno fatti investimenti sulle nuove tecnologie - prosegue Summa -, ma la carenza di spazi per i degenti resta un problema da affrontare".

"Se è vero che la medicina progredisce man mano rendendo meno lunghi i ricoveri, allo stesso tempo mancano i servizi territoriali per i malati. Molte patologie potrebbero essere curate a casa, anziché in ospedale, ma non ci sono abbastanza risorse". E questo vale soprattutto per la popolazione anziana, sempre più preponderante rispetto ai giovani, e bisognosa di assistenza anche dopo la degenza.

Alla questione posti letto - che al Regina Margherita dovrebbero passare da 286 a 90 - si aggiunge quella delle assunzioni, legata alla politica di efficientemento economico in atto. Secondo il Nursind, alla base della mancata sostituzione, in questi anni, del personale esterno con dipendenti diretti dell'azienda risiederebbe già il disegno chiaro del Parco della Salute. Gran parte dei lavoratori interni, diminuendo le degenze, non troverebbero più occupazione.

Sta di fatto che l'accentramento sanitario sta destando non poche preoccupazioni anche fuori Torino. "Io lavoro nella Asl TO4 - spiega Summa - e tanti nella zona di Chivasso o Ivrea fanno riferimento al Regina Margherita. Così si riducono le possibilità per i pazienti della provincia, già in carenza di servizi".

Il presidio di oggi è il primo di una serie di manifestazioni che il Nursind ha in programma, in vista di un eventuale sciopero in primavera. E sulla bagarre politica tra Pd e Forza Italia - autore di una raccolta firme online per "salvare" l'ospedale infantile - Summa chiarisce: "Non ci schieriamo con nessun colore politico e non vogliamo che si speculi sui bambini".

"Agiamo semplicemente come lavoratori e cittadini che hanno a cuore un pezzo di storia della sanità piemontese".

Manuela Marascio

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