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Sanità | 21 febbraio 2019, 08:39

A Torino il 23 marzo corteo No-Vax, i genitori: "Vogliamo una scuola aperta a tutti"

Si torna a protestare contro l'obbligo vaccinale: appuntamento alle 15 davanti a Palazzo di Città

Foto: Pagina Facebook Gruppo spontaneo genitori liberi di scegliere

Foto: Pagina Facebook Gruppo spontaneo genitori liberi di scegliere

A Torino si torna a protestare contro l'obbligo vaccinale. Il corteo, promosso dal Gruppo Spontaneo Genitori Liberi di Scegliere tramite un evento su Facebook, è previsto sabato 23 marzo alle 15 in piazza Palazzo di Città. 

Dopo aver organizzato nelle scorse settimane raccolte fondi e cene a sostegno dell'iniziativa, le mamme e i papà torinesi tornano a mobilitarsi contro le vaccinazioni obbligatorie. 

"La legge Lorenzin - spiegano i genitori -  introduce un Trattamento Sanitario Obbligatorio di una portata mai vista: 10 vaccini (più 4 caldamente consigliati) nella fascia di età che va da 0 a 16 anni, pena sanzioni pecuniarie ed esclusione da nidi e scuole dell’infanzia."

"In continuità - proseguono - proprio in queste settimane è in discussione al Senato il DDL 770 che, con tutta probabilità, estenderà l'obbligo ad ogni fascia di età nel caso “si rilevino significativi scostamenti dagli obiettivi fissati”. Il DDL si riserva, inoltre, di sospendere la frequenza scolastica della scuola dell'obbligo entrando così in palese conflitto con il diritto allo studio."

Per le mamme e i papà contrari all'obbligo "si mette a tacere ogni voce fuori dal coro." "Gli interessi economici dell’industria - spiegano - del farmaco, da soli, non spiegano una tale forzatura: il fine celato è abituare l’intera popolazione a leggi fortemente autoritarie che vanno a minare il concetto stesso di inviolabilità del corpo, usando come grimaldello la fiducia e l’autorevolezza di cui gode la classe medica."

Da qui la decisione di organizzare il corteo per una "scuola aperta a tutti e non discriminatoria, contro l'esclusione scolastica dei bambini non vaccinati."

Lo scorso anno il Gruppo aveva organizzato, in segno di protesta, una scuola free-vax davanti al Comune e diversi flash mob, oltre alla sottoscrizione a Torino e provincia della proposta di legge di iniziativa popolare per la 'Sospensione dell'obbligo vaccinale per l'età evolutiva". 

Cinzia Gatti

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