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Nuove Note | 21 aprile 2019, 01:00

Funk Shui Project: la nostra musica? Sprigiona vibrazioni

Dopo la data torinese allo Spazio211, organizzata dalla fresca e neonata Bonsai, Funk Shui Project porterà la sua musica in giro per lo stivale.

Funk Shui Project: la nostra musica? Sprigiona vibrazioni

Gli strumenti musicali, l’amore per l’hip hop, il linguaggio del funk sono le fondamenta del FUNK SHUI PROJECT, collettivo di musicisti e produttori torinesi attivo dal 2008. Nel 2016 danno vita al progetto audio-video “In The Loft”, che ha portato gli artisti a collaborare con diverse realtà autoctone e non, creando inediti arrangiati sul momento e registrati in presa diretta. Il nuovo album “Terapia di gruppo” è nato dalla collaborazione tra il collettivo e il cantautore, rapper e beatmaker Davide Shorty. Dopo la data torinese allo Spazio211, organizzata dalla fresca e neonata Bonsai, Funk Shui Project porterà la sua musica in giro per lo stivale.

Come sono nati i Funk Shui Project?
Sono nati come spesso accade in questi casi, in una stanza adibita a studio musicale dove due ragazzi poco più che ventenni , cercavano la propria strada musicale provando a muovere i primi passi nel territorio dell’Hip hop italiano. Il percorso per arrivare ad oggi è stato lungo e tortuoso ma, come allora, l’idea è e rimane quella della ricerca dell’originalità, anzitutto per noi stessi.

Funk Shui Project è un collettivo, questa caratteristica in che modo vi differenzia da un gruppo musicale?
Il definirsi un collettivo è stata più un’esigenza alla genesi del progetto. Volevamo evitare di ritrovarci, viste esperienze pregresse, in quelle dinamiche da band. Dove spesso si finisce per trascinare l’esaurirsi della produttività, incancrenire dissapori e chi più ne ha più ne metta. Nel nostro caso la volontà è quella di avere un nucleo imprescindibile al quale si uniscono i talenti umani ed artistici di tutte le figure che riusciamo a calamitare, che siano rappers, cantanti, chitarristi e quant’altro. Il risultato finora è stato entusiasmante vista la possibilità di collaborare con artisti via via sempre più affini con i quali nutriamo stima reciproca.

La new entry nel collettivo è Davide Shorty, come la sua musica ha incontrato la vostra?
Con Davide ci siamo linkati via web ai tempi dell’uscita del nostro primo disco, ci scambiammo complimenti reciproci promettendoci di trovarci prima o poi per creare qualcosa insieme. Questo prima o poi si concretizzò durante la produzione del nostro format “ In the Loft “ dove abbiamo avuto l’onore ed il piacere di ospitare artisti/amici tra cui Davide. L’esperienza di quel giorno insieme fece scattare la scintilla e decidemmo quindi di intraprendere un viaggio musicale insieme con la speranza e la voglia di continuarlo il più possibile.

Tante anime musicali in un solo progetto, come si amalgamano?
Più che amalgamarsi, confluiscono. Siamo anime diverse che cercano un minimo comune denominatore artistico ed è la vibrazione che come collettivo cerchiamo di sprigionare. Quando succede si crea un turbinio di sinergie dove ognuno di noi diventa un valore aggiunto.

Cosa vuol dire fare musica per i Funk Shui Project & Davide Shorty?
Sicuramente esigenza, a volte proprio più fisica e viscerale, altre volte più d’intenti. Esprimersi attraverso la musica, come in altre discipline, vuol dire sentirsi e voler essere parte di questo tempo per lasciare qualcosa, senza accontentarsi di chiudere i propri sogni.

Il vostro ultimo album è “Terapia di gruppo”, quale terapia ci consigliate?
Sicuramente una terapia che farebbe bene di questi tempi è, e sarebbe, quella culturale. Dovremmo tutti, almeno un paio d’ore al giorno dedicarci a nutrire il nostro cervello con musica, cinema, arte, teatro.

La vostra Torino musicale e non.
Non siamo mai stati troppo legati a questi concetti un po’ campanilistici però, come molti della nostra generazione siamo cresciuti tra i Giardini Reali e le serate ai Murazzi, ascoltando Africa Unite, Fratelli di Soledad, Linea 77 e tutta quella scena diciamo underground che proliferava a fine anni 90.

News, live in programma, appuntamenti.
Fortunatamente stiamo ricominciando il giro di live su e giù per lo stivale. Al momento abbiamo un calendario fitto di live che annunceremo sui nostri canali social in questi giorni.

 Info  https://www.facebook.com/FunkShuiProject/ 

Federica Monello

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