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Politica | 08 luglio 2019, 14:56

Sospesa la vendita della Principe Vittorio: salva la "scuoletta" di Borgo Filadelfia

La maggioranza ha spiegato come la proposta di vendita possa essere “l'occasione per individuare una nuova scuola più idonea e funzionale nel quartiere di Borgo Filadelfia”

Sospesa la vendita della Principe Vittorio: salva la "scuoletta" di Borgo Filadelfia

Salva, almeno per il momento, la “scuoletta” di Borgo Filadelfia. La giunta Appendino ha infatti deciso di sospendere temporaneamente la vendita della Principe Vittorio Emanuele per svolgere “accertamenti legati ai titoli di acquisizione della proprietà”: la delibera che prevede l’alienazione anche di questo immobile andrà oggi in Sala Rossa, senza l’istituto.

Un annuncio dato questa mattina dall’assessore al Bilancio Sergio Rolando in commissione, a cui ha preso parte anche una delegazione di bambini e insegnanti dell’istituto di corso Unione Sovietica 170: l’altra metà ha dato via ad un sit-in nel cortile di Palazzo Civico, esponendo lo striscione “La cultura non si vende”.

Il centrosinistra compatto si era mosso per difendere la “scuoletta”. Prima il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo, poi i consiglieri dem Enzo Lavolta, Monica Canalis e il capogruppo dei Moderati Silvio Magliano hanno chiesto di sospendere immediatamente la vendita. Grande mobilitazione anche da parte dei residenti di Borgo Filadelfia, che avevano dato il via anche ad una raccolta firme.

Una richiesta accolta dalla maggioranza, che questa mattina per bocca dei consiglieri del M5S Damiano Carretto e Antonio Fornari ha spiegato come la proposta di vendita possa essere “l'occasione per individuare una nuova scuola più idonea e funzionale nel quartiere di Borgo Filadelfia”, partendo però dall’assunto che il servizio venga garantito.

Cinzia Gatti

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