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Cronaca | 20 luglio 2019, 08:55

Inchiesta sulla gestione migranti, si avvalgono della facoltà di non rispondere anche i due avvocati indagati

Tabasso ha detto brevemente di essere estraneo ai fatti, ma l'interrogatorio si è interrotto subito dopo perché gli atti sono giunti alla difesa solo ieri. Nell'inchiesta anche due torinesi

Inchiesta sulla gestione migranti, si avvalgono della facoltà di non rispondere anche i due avvocati indagati

Anche l’avvocato Guido Tabasso e Antonella Morra, in carcere a Torino, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nel pomeriggio di ieri, venerdì 19 luglio, all’interrogatorio che si è tenuto su delega del tribunale di Imperia. La vicenda è quella relativa alla gestione dei migranti nei centri di accoglienza straordinaria di Sanremo, in zona Pian della Castagna, e Vallecrosia.

Questa mattina erano stati sentiti Gianni Morra, rinchiuso in carcere a Imperia, e Emanuela De Mita, compagna di Morra, rinchiusa a Genova Pontedecimo. Entrambi sono difesi dall’avvocato di Torino Simone Maina. I due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Negli interrogatori del pomeriggio, Guido Tabasso, difeso dall’avvocato Luigi Giuliano di Torino, ha chiarito brevemente di non aver mai avuto ruoli nella gestione della cooperativa Caribu, di cui secondo gli inquirenti sarebbe socio occulto insieme agli altri arrestati, né della società Libra, - secondo le Pm Grazia Pradella e Francesca Buganè Pedretti, - collegata alla Caribu.

Il deposito degli atti, circa 3mila pagine, avvenuto solo oggi, non ha però permesso alla difesa di Tabasso di approfondire la posizione dell’avvocato che si è messo a disposizione dei Pubblici Ministeri. 

Stesso discorso per Antonella Morra, sorella di Gianni, lei accusata di auto riciclaggio, reato contestato anche agli altri tre, che però devono rispondere anche di associazione a delinquere, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Antonella Morra, difesa dagli avvocati Gianni Caneva di Torino e Paola Bertello di Cuneo, ha chiesto di essere sentita dai Pm.

Nell’inchiesta figurano indagati anche due commercialisti di Torino Ezio Filippi Guido Anfossi, oltre al vice Prefetto di Torino, ex capo di gabinetto della Prefettura di Imperia Alessandra Lazzari.

Francesco Li Noce

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