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Politica | 20 luglio 2019, 05:55

Bilancio, meno soldi alla mobilità sostenibile nel 2019: il Comune di Torino rivede i cronoprogrammi di tram e metropolitana

I fondi stanziati dal Governo per il triennio 2019-2021 obbligano l’Amministrazione a specificare con precisione la fine del cantiere della metro e l’entrata in servizio dei nuovi mezzi pubblici

Bilancio, meno soldi alla mobilità sostenibile nel 2019: il Comune di Torino rivede i cronoprogrammi di tram e metropolitana

Il Comune di Torino rivede il cronoprogramma della linea 1 della metropolitana e la data di arrivo dei nuovi 30 tram per Gtt.

Ieri mattina la Giunta comunale ha approvato la delibera relativa all’assestamento generale del bilancio di previsione 2019-2021 e alla verifica della salvaguardia degli equilibri finanziari. Una delibera che, di fatto, va a incidere soprattutto su un settore: quello della mobilità sostenibile.

"Si evidenzia un decremento delle entrate per euro 11.281.086,18 di cui euro 3.809.999,00 per variazione del cronoprogramma della linea 1 metropolitana e spostamento agli anni 2020 e 2021 di euro 11.250.000,00 relativi alle forniture di nuovi tram" è scritto sulla delibera. Il decremento dei fondi ministeriali infatti, ha costretto Palazzo Civico a comunicare al Governo con precisione alcune scadenze particolarmente care su torinesi: il completamento della linea 1 della metropolitana, nel tratto Lingotto-Bengasi, e l’arrivo di 30 nuovi tram. Tutto rimandato al 2020-2021. Uno slittamento certamente noto per la metropolitana, ma che inizialmente ha destato sospetto per quanto riguarda l’entrata in servizio dei nuovi tram.

Dall’assessorato ai Trasporti però, è categorica la smentita alle voci che delineerebbero un ritardo di parte del rinnovo del parco mezzi di Gtt. “Le risorse non sono andate perse, ma solo spostate” spiega l’assessore ai Trasporti Maria Lapietra. “Lo slittamento è stato fatto proprio per non perdere le risorse ministeriali, che devono rispettare i cronoprogrammi. Non dimentichiamo - conclude l’assessore - che il Governo spalma fondi in tutta Italia. Sarebbe stato irresponsabile chiederne per il 2019 senza poi completare un cantiere o far entrare in servizio i nuovi mezzi”.

Il bando, aperto il 4 marzo, ha un valore totale stimato di 175 milioni di euro ed è ripartito in tre contratti per 30 tram dal valore di 75 milioni, per 10 tram dal valore di 25 milioni e altri 30 tram ancora dal valore di 75 milioni. Attualmente sono cinque le aziende che vi partecipano. Nessuna speranza di salire sui nuovi tram nel 2020, ma la certezza di farlo nel 2021: questa la risposta dell’assessorato.

Entro il 2021, quindi, nonostante la delibera approvata ieri, Torino potrà contare sulla nuova fornitura di tram monodirezionali di lunghezza compresa tra 25 e 28 metri a pianale interamente ribassato.

Andrea Parisotto

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