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Via Filadelfia 88 | 30 agosto 2019, 10:40

Quel Big Match s'ha da evitare...

La mente ritorna con nostalgia a ‘Tutto il Calcio, minuto per minuto’, a quel gracchiare delle radioline, tutte accese in contemporanea alle 15 precise di ogni domenica

Quel Big Match s'ha da evitare...

Juve-Napoli alla seconda di Campionato è inammissibile. Così come il Derby di Roma, fissato quando il caldo ancora asfissiante, spinge a Ostia centinaia di abitanti capitolini.
Una griglia che eviti gli scontri diretti nelle tre giornate di apertura del Campionato tra le prime 6 squadre classificatesi l’anno precedente, unitamente ai Derby, è doverosa. Considerazione che non nasce solo con l’occhio rivolto alle Società, molte ancora in piena campagna acquisti, ma guardando al tifoso, all’abbonato  che, in molti casi, si trova a dover rinunciare a un big match. Un incontro di cartello disputato al 25 o al 31 agosto,  quando sono ancora in corso le vacanze estive, comporta che a molti ne sia compromessa la visione.
Purtroppo chi è fedele ai colori e rinnova l’abbonamento, lo fa alla cieca, non potendo prevedere a inizio stagione i possibili anticipi e posticipi. Spesso, per lavoro, figli e incombenze varie, qualche partita la perde per strada. In più eventuali anticipi alle 12 della domenica o posticipi del lunedì, rendono la vita del tifoso assai contorta e difficile. Ci si destreggia nel migliore dei modi, facendo l’impossibile per poter correre allo stadio. Quasi irrispettosi del tifoso che vuole vivere l’evento in diretta, ancor più se fedele abbonato.
La mente ritorna con nostalgia a ‘Tutto il Calcio, minuto per minuto’, a quel gracchiare delle radioline, tutte accese in contemporanea alle 15 precise di ogni domenica.
Stadio e Radio a quell’ora fatidica, accomunavano il battere del cuore di migliaia e migliaia di tifosi. Per un’identica passione.
Il rito laico del Calcio. Che conosceva un orario ben preciso e tutti, in contemporanea, si riversavano nei rispettivi stadi cittadini.
Un rituale rimasto vivo nella memoria di chi ha vissuto quei fatidici anni.
Per gli altri, per i più giovani è, purtroppo, non per causa loro, un’altra cosa.   
‘Quella lacrima sul viso’ di Bobby Solo rispecchia oggi lo stato di molti di noi, irriducibili frequentatori delle gradinate.

Beppe Franzo

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