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Economia e lavoro | 11 settembre 2019, 07:30

Anche a Torino arriva la spesa di giornata con l'accordo Amazon-Pam Panorama

Si chiama Prime Now il servizio che permetterà di farsi recapitare a casa frutta, verdura e altri prodotti: circa 7000 le proposte nella "vetrina virtuale". Coinvolte anche Rivoli, Collegno, Moncalieri, Nichelino, Orbassano e Beinasco. Sarno (Pd) guida il partito politico dei contrari, chiedendo l'intervento del Governo e dell'Europa

Anche a Torino arriva la spesa di giornata con l'accordo Amazon-Pam Panorama

L'esperimento di Milano e Roma è andato bene. E ora tocca a Torino: anche nella nostra città Amazon.it rende disponibile da oggi il servizio "Prime Now", grazie al quale sarà possibile fare la spesa scegliendo tra oltre 7.000 prodotti degli store Pam Panorama e beneficiando di consegne in una finestra a scelta di due ore. Oltre a Torino, saranno coinvolte anche altre sei altre della prima cintura: Rivoli, Collegno, Moncalieri, Nichelino, Orbassano e Beinasco.

Nel catalogo, prodotti freschi, frutta e verdura, inclusi prodotti tipici del territorio. Il servizio è attivo dalle 10 di mattina a mezzanotte, sette giorni su sette, in alcune aree selezionate della città. Fino a gennaio 2020, a consegna in finestre di due ore sarà senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 25 euro, mentre da gennaio 2020 l’importo minimo per effettuare un ordine sarà di 15 euro, senza costi di spedizione per ordini superiori ai 50 euro (altrimenti si pagheranno 3,49 euro).

Ma nel mondo della politica c'è chi -legittimamente - non ha visto di buon grado questa novità. Il consigliere regionale del Pd Diego Sarno ha inviato una lettere alle massime isitituzioni, chiedendo loro di intervenire. Rivolgendosi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Commissario Europeo Paolo Gentiloni e al Segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, l'esponente dem ha sottolineato come sia "preoccupante per il commercio di Torino e dei comuni limitrofi come Nichelino, Moncalieri, Settimo Torinese, Collegno, Rivoli, Orbassano, Beinasco per citarne alcuni, che un colosso come Amazon stia attivando il servizio 'prime now', che permette di ricevere a casa entro 2 ore beni di prima necessità dalle 10 a mezzanotte".

"Le attività locali non possono permettersi di competere con un colosso simile garantendo lo stesso servizio negli stessi orari. Sono d'accordo con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con Giancarlo Banchieri, Presidente di Confesercenti Torino", ha aggiunto Sarno, "nel dire che è necessario al più presto provvedere all'inserimento di una web tax per queste multinazionali che rischiano di soffocare in maniera irreparabile il piccolo commercio locale".

"Per questo è fondamentale indirizzare la politica fiscale italiana ed europea affinchè si raggiunga questo risultato fondamentale, prima che per molte realtà possa essere troppo tardi", ha concluso Diego Sarno.

redazione

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