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Economia e lavoro | 12 settembre 2019, 12:52

Ad agosto calano i flussi turistici verso Torino (-5%), resistono le valli olimpiche

Federalberghi evidenzia una marcata flessione delle presenze in città e punta il dito contro l’assenza di eventi. La replica dell'assessore Sacco: "I dati della Questura dicono il contrario". Duro il capogruppo della Lega Ricca

Ad agosto calano i flussi turistici verso Torino (-5%), resistono le valli olimpiche

Il mese di agosto ha visto precipitare le presenze turistiche in città, facendo segnare un -5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sono questi i dati che emergono da un’indagine condotta da Federalberghi Torino che ha confrontato l’andamento di quest’anno con quello del 2018.

Pesano, sul risultato, soprattutto l’assenza di eventi in città e la mancanza di una programmazione capace di generare attrattività. Cresce invece il turismo in montagna dove il tasso di occupazione si attesta attorno al 46,5%, facendo segnare un +7,1% rispetto al 2018, secondo i dati della ricerca sviluppata in collaborazione con TurismOk, società di management e marketing turistico, centro studi dell’Associazione.

Federalberghi Torino torna a porre l’accento sulla necessità di una programmazione annuale di eventi e manifestazioni per la città che comprenda anche l’estate e soprattutto il mese di agosto. Il brusco calo – con una flessione del 5% nel tasso di occupazione delle camere – impone, secondo gli imprenditori del settore, una riflessione strutturata sulla promozione del territorio e sulla necessità di attrarre turisti. L’unico picco, peraltro insufficiente a invertire la tendenza, è stato rappresentato dal big match di Serie A, Juventus-Napoli giocato nell’anticipo di sabato 31 agosto.

Il rovescio della medaglia è offerto dalle Valli Olimpiche dove la percentuale di occupazione delle camere è cresciuta del 7,1% rispetto allo scorso anno e con essa il tasso di soddisfazione degli operatori turistici. "Il dato positivo – spiega Giorgio Montabone, presidente di Federalberghi Bardonecchia – è frutto di un attento lavoro di promozione delle nostre destinazioni e delle iniziative operate negli ultimi anni nelle nostre valli".

"Paghiamo l’assenza di eventi, mostre, manifestazioni e iniziative che siano capaci di portare turisti nella nostra città – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino –ma soprattutto la mancanza di una programmazione di lungo periodo che consenta agli operatori alberghieri di strutturare un’offerta commerciale accattivante. Quest’anno l’unica nota positiva è stata la partita Juventus-Napoli, peraltro giocata in anticipo il 31 agosto, ma non possiamo rimanere aggrappati esclusivamente al calendario di Serie A per salvare una stagione".

"Continuiamo a ribadire la necessità di elaborare una programmazione di eventi e manifestazioni annuale che preveda, anche per l’estate e, nello specifico, nel mese di agosto, appuntamenti capaci di generare attrattività e orientare i flussi turistici verso la nostra destinazione. Ad oggi non conosciamo ancora il calendario eventi del 2020 che ci era stato promesso per luglio né tanto meno sappiamo che cosa la Città pensa di organizzare per il Natale 2019 e Capodanno. Il rischio, ancora una volta, è quello di bruciare importanti occasioni di promozione del territorio e di vanificare quanto di buono fatto fino ad ora per fare di Torino una città turistica a tutti gli effetti".

In relazione alla dichiarazione di Federalberghi che lamenta un calo delle presenze turistiche nella nostra città, "i dati ufficiali comunicati dalla Questura relativi agli arrivi e comprensivi anche degli Airbnb, evidenziano al contrario un aumento, nel mese di agosto, del 5,19%", sottolinea l'assessore al Commercio Alberto Sacco.

"Un trend peraltro positivo da inizio anno che conferma la ‘destinazione Torino’ come meta turistica e, ricordo inoltre, che dal 2016 a oggi la città ha registrato un incremento del 20% relativamente agli arrivi. È possibile che i turisti abbiano privilegiato altre tipologie di ospitalità, garantendo comunque positive ricadute economiche sul territorio".

"Torino sta vivendo un periodo di ‘grandi eventi’ che attraggono turisti anche fuori confine e, uno degli aspetti importanti della strategia che il mio assessorato ha posto in essere in questi anni, è stata ed è la programmazione. Infatti, ponendo l’accento solo su questi, per il capoluogo piemontese il 2018 è stato l’anno del ‘cibo’ e il 2019 è quello per ricordare Leonardo da Vinci", ha proseguito Sacco. "Il 2020, invece, sarà dedicato al cinema con un fitto calendario di appuntamenti, rassegne e festival volto a celebrare la città in chiave cinematografica. A corollario di questi tre punti focali dell’attrattività torinese, in città sono da sempre in programma manifestazioni e incontri".

Duro il commento del capogruppo della Lega Fabrizio Ricca: "Appendino magnifica la presenza di Airbnb a Torino, ma sarebbe meglio se si adoperasse per studiare soluzioni e creare piattaforme che avvantaggino tutti i soggetti del territorio che si occupano di pernottamenti”.

redazione

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