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Economia e lavoro | 12 settembre 2019, 13:43

"Nisaba: lingua per il lavoro", progetto di EnAIP per sostenere l’integrazione socio-lavorativa dei cittadini di paesi terzi

Prevista l’erogazione di 120 corsi di lingua professionalizzanti sul territorio piemontese

"Nisaba: lingua per il lavoro", progetto di EnAIP per sostenere l’integrazione socio-lavorativa dei cittadini di paesi terzi

Al via in Piemonte il progetto “Nisaba: lingua per il lavoro”, finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno avente come capofila EnAIP Piemonte, con l’obiettivo di sostenere l’integrazione socio-lavorativa dei cittadini di Paesi terzi sul territorio nazionale, appartenenti a target vulnerabili. Attiva una partnership complessa che prevede, oltre ad EnAIP Piemonte, anche il CFIQ- Consorzio per la Formazione, l’Innovazione e la Qualità, l’Associazione “Formazione 80” e la Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri.

Nella consapevolezza dello stretto legame che intercorre tra conoscenza della lingua, occupazione, empowerment, partecipazione e integrazione sociale, i destinatari potranno rafforzare il livello di lingua L2 riguardante il lessico tecnico usato in specifici contesti lavorativi. Ciò dovrebbe migliorare le loro occupabilità. 

È prevista, infatti, l’erogazione di 120 corsi di lingua professionalizzanti, realizzati su tutto il territorio piemontese, rivolti a 900 cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti, tra cui anche titolari di protezione internazionale e richiedenti asilo, le cui nazionalità prevalenti sono: Albania, Camerun, Egitto, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Mali, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Repubblica democratica del Congo (ex Zaire), Repubblica Moldova, Senegal, Somalia, Sudan, Tunisia, Ucraina.

Rispetto alla condizione di vulnerabilità, il progetto prevede che i suoi destinatari siano persone analfabete, genitori single con figlio/i minori a seguito, donne vittime di violenza e/o di tratta, minori a rischio di esclusione e Minori Stranieri Non Accompagnati. In ogni attività si pone attenzione ai bisogni reali dei partecipanti, alle differenze e specificità legate a nazionalità, età e sesso, al rispetto delle loro storie ed esperienze e al riconoscimento di un loro ruolo attivo, nella convinzione che non si possa prescindere dal coinvolgimento dei soggetti a cui lo sforzo progettuale è destinato.

I corsi hanno una durata media di 30 ore (minimo 24 h – massimo 36 h), di cui almeno il 60% è svolto fuori aula, in laboratori professionali (es. di cucina, di saldatura, idraulico), o nelle aziende, con testimonianze e visite didattiche, permettendo l’immersione totale in situazioni reali di lavoro. Le restanti ore vengono invece svolte in aula. La metodologia fa leva sull’acquisizione della competenza comunicativa, fatta di aspetti sociolinguistici e pragmalinguistici legati al valore funzionale della lingua nei vari contesti lavorativi, e al learning by doing. Infine, tutti i corsi prevedono la presenza di un tutor/mediatore esperto L2 con competenze di mediazione linguistico-culturale.

È prevista l’elaborazione di Linee guida didattico-metodologiche contenenti la modellizzazione e le lessons learnt dell’intervento formativo, e la realizzazione di materiali didattici ad hoc, contenenti il lessico tecnico utilizzabile in contesti di lavoro. I materiali saranno fruibili in forma cartacea, online da PC e da dispositivi mobili (mobile learning kit).

Per informazioni scrivi una mail a progettonisaba@enaip.piemonte.it

comunicato stampa

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