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Economia e lavoro | 16 settembre 2019, 14:30

Ex Embraco, primo sciopero dell'era Ventures. "Non si produce nulla ed è un anno che siamo in attesa" (VIDEO)

Dalle 14 presidio dei lavoratori fuori dai cancelli di Riva di Chieri. Cirio: "Pronti a fare la nostra parte, presto al via i corsi di formazione per 318". Bolognesi: "Non si sostiene una fabbrica con 400 dipendenti solo con i mattoncini o le bici elettriche"

Ex Embraco, primo sciopero dell'era Ventures. "Non si produce nulla ed è un anno che siamo in attesa" (VIDEO)

"Oggi ho passato la giornata a pulire una finestra che era già pulita. Ho ridipinto un pannello già dipinto ieri". Alberto Cirio, presidente della Regione, racconta così il tono dei messaggi e dei segnali che arrivano dai lavoratori ex Embraco, oggi Ventures production.

"Ci arrivano SMS da mesi - prosegue - che ci raccontano di scene così e di una fabbrica vuota". Intorno a lui, nella spianata che da mesi è ormai cornice delle manifestazioni di una vertenza senza fine, i rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm. Ci sono i segretari provinciali Dario Basso (per Uilm) ed Edi Lazzi, per Fiom. Ma anche Ugo Bolognesi, per i metalmeccanici Cgil, Vito Benevento per Uilm e Arcangelo Montemarano per Fim.

Da queste parti è passato Calenda, ma non solo lui. Lo stesso Di Maio, pur non spingendosi qui alla sede dello stabilimento, aveva più volte dato la propria parola di impegno. Ma i dipendenti sono al limite della pazienza e della sopportazione. "Siamo qui perché i lavoratori chiedono garanzie, in una vicenda che dopo mesi dalla sbandierata soluzione vede ancora cassa integrazione e un'attività che non è ancora ripartita", dice Cirio. E aggiunge: "Ci siamo attivati per far partire i corsi di formazione per i lavoratori e presso le banche perché ci sia accesso al credito, se fosse necessario".

"I corsi partiranno verso ottobre - conferma l'assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino - e riguarderanno 318 lavoratori. Ci aspettiamo dialogo con il nuovo governo e con il Mise".

"È un anno che siamo in attesa e qui non si produce nulla - incalza Basso - dall'azienda abbiamo avuto tante parole e pochi fatti. Ci hanno detto che avrebbero fatto ripartire la produzione a settembre, ma mancano le macchine e la formazione dei lavoratori".

"È difficile che con l'assemblaggio di bici elettriche o con i mattoncini si sostenga l'attività di una fabbrica con oltre 400 dipendenti", aggiunge Ugo Bolognesi, responsabile ex Embraco per Fiom.

“Oggi, insieme al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, abbiamo incontrato i lavoratori dell’Ex Embraco che hanno indetto uno sciopero davanti allo stabilimento. Oltre 400 famiglie, che si sono fidate delle promesse della nuova proprietà e delle rassicurazioni dei Sindacati e del Governo, attendono delle risposte concrete": lo dichiarano, in una nota congiunta davanti allo stabilimento dell’Ex Embraco, i Consiglieri Comunali di Chieri Rachele Sacco e Tommaso Varaldo.

"Dobbiamo fare tutto il possibile perché vengano scoperte le carte: quale strada si sta percorrendo? Dov’è il piano industriale? Ci uniamo alla voce dei lavoratori che chiedono risposte veloci e concrete”.

Massimiliano Sciullo

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