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Economia e lavoro | 19 settembre 2019, 18:51

Caso Pernigotti, la torinese Spes accelera: la firma potrebbe arrivare entro fine mese

Il presidente Di Donna ha incontrato i lavoratori nello stabilimento di Novi Ligure: con la costituzione della NewCo si punta a impiegare tutti gli attuali addetti

Nella foto: un'immagine dell'incontro che i lavoratori Pernigotti hanno avuto in passato con l'assessore regionale Elena Chiorino

Nella foto: un'immagine dell'incontro che i lavoratori Pernigotti hanno avuto in passato con l'assessore regionale Elena Chiorino

Passi avanti, lungo il cammino della vertenza Pernigotti. Vicenda alessandrina, visto che la sede dello storico marchio dolciario si trova a Novi Ligure, ma in cui si sta inserendo in un ruolo decisivo anche un'azienda torinese come la Spes

Proprio questa mattina, il presidente di Spes Antonio di Donna ha incontrato impiegati, operai e lavoratori interinali di Pernigotti all’interno dello stabilimento di Novi Ligure. Il presidente di Spes ha confermato che la chiusura dell’accordo non è lontana e certamente sarà possibile, con l’impegno di tutti, arrivare alla firma il 30 settembre 2019, come previsto nel preliminare del 2 agosto.

 

Antonio Di Donna ha ribadito che la costituzione della NewCo che possa impiegare tutti i lavoratori è la soluzione di buon senso che bisogna perseguire. Si resta in attesa di capire cosa deciderà Emendatori. Ai lavoratori, il presidente della coop ha chiarito il modello di impresa sociale che verrà adottato confermando che ad oggi oltre alla Spes anche soggetti istituzionali aderiranno rendendo fin da subito il progetto di reindustrializzazione solido e di lungo respiro. 

 

“Il modello che vogliamo portare a Novi - ha dichiarato Di Donna – è quello dell’Impresa Sociale: il coinvolgimento di tutti è fondamentale per dare vita ad un progetto serio e duraturo di reindustrializzazione. Se è vero che nell’impresa sociale cooperativa “uno vale uno” tutti avranno la possibilità di sviluppare il futuro di questa azienda”.

 

L’obiettivo dice Antonio Di Donna è quello di puntare ad un progetto che guardi non a 4 anni ma oltre i dieci e che possa mano a mano formare e impiegare anche nuovi giovani lavoratori oltre che stabilizzare chi da tanti anni lavora come contratto interinale.


Di fronte a tutta la forza lavoro di Pernigotti il Presidente ha ribadito ancora una volta gli obiettivi del progetto: il riavvio definitivo della produzione a marchio Pernigotti, la possibilità per la NewCo di lavorare conto terzi con altri brand, con i quali sono state già avviate le interlocuzioni, produrre e sviluppare un nuovo brand forte che possa posizionarsi con successo sul mercato.


“Tutto questo valore – ha proseguito Di Donna – potrà concretizzarsi se Pernigotti confermerà gli impegni presi nel preliminare presentato al MISE il 6 agosto e se ci sarà coesione tra i lavoratori in un progetto unitario che potrà, anche grazie all’accordo con Emendatori, saturare la produzione con le stagionalità complementari di cioccolato&torrone e gelato”.

 

All’incontro erano presenti anche i legali di R&P Legal e gli advisor di Brainscapital.

Nei prossimi giorni Spes ha in programma incontri individuali e assembleari con i lavoratori e un incontro con la rappresentanze sindacali per definire gli accordi di conciliazione.

 

M.Sci

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