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Nuove Note | 27 ottobre 2019, 06:00

Ima: fare musica é un processo naturale che col tempo diventa necessità

Al momento sta lavorando ad un nuovo disco che uscirà nel 2020 ma tra inverno e primavera alcuni singoli anticiperanno l’uscita dall’intero lavoro.

Ima: fare musica é un processo naturale che col tempo diventa necessità

Ima è una cantautrice torinese di origine sarda che abbraccia la musica con vista, udito e cuore. Si è avvicinata alla musica fin da piccola studiando pianoforte e canto, a diciotto anni inizia a dedicarsi alla scrittura di canzoni. Nel 2016 esce il primo singolo “Il nostro universo” e l’anno sucessivo è la volta di “La mia aria”, nello stesso anno si aggiudica il riconoscimento “Suoni dall’Italia” produzioni musicali di ‪Mariella Nava. Al momento sta lavorando ad un nuovo disco che uscirà nel 2020 ma tra inverno e primavera alcuni singoli anticiperanno l’uscita dall’intero lavoro.

Qual è il primo ricordo di IMA in musica?

L’adolescenza con un pianoforte e la voce, senza pensieri, ma con la spensieratezza di cantare senza filtri.

Hai studiato pianoforte e canto, come si passa dallo studio in senso classico all’uso creativo del sapere?

Credo sia un processo naturale che col tempo comincia a diventare necessità, è anche un atto di coraggio perché non si può tornare indietro.

Affermi che la tua attività di cantautrice non è mai iniziata ed è sempre esistita allo stesso tempo, cosa vuol dire?

Significa che per alcuni anni non ci ho creduto abbastanza. Ma sin da piccola mi è capitato spesso di sedermi al pianoforte e improvvisare piccole melodie, figlie di ascolti e vissuto.

Come nasce un tuo pezzo?

Molto spesso un mio pezzo nasce da un momento di sconforto, che richiede necessariamente la ricerca di un’emozione forte abbastanza da annientarlo, ecco perché molto spesso i miei brani nascono in pochi minuti, piano e voce.

Il mondo della musica, soprattutto nel cantautorato vede una presenza maggiore di uomini rispetto alle donne. Come si potrebbe superare questo gap?

Superare una concezione culturale è davvero una grande impresa, in un mondo come il nostro poi, sempre più veloce e superficialmente all’avanguardia. Mi piacerebbe vedere differenze che si basano su diverse espressioni umane, piuttosto che su numeri.

Mi piace pensare che la musica possa arrivare universalmente a prescindere da chi la esprime, almeno questo dovrebbe essere.

Quello che so è che in Italia siamo molte a fare le cantautrici e ultimamente stiamo emergendo sempre di più. Non posso che seguire questa linea, con i testi e con il cuore.

Stai lavorando a nuovi brani?

Sto finalmente lavorando sodo per fare un po’ tutte le mie esperienze musicali degli ultimi anni, la mia esperienza di vita che poi ho messo dentro le canzoni che ho scritto.

A fianco a me un produttore che stimo davvero molto e che mi sta aiutando a esprimere tutto questo bagaglio.

La tua Torino musicale e non.

La mia Torino musicale è un mondo di persone che fanno musica e che spesso si conoscono un po’ per sentito dire un po’ di persona, c’è sempre quella sensazione di far parte di un piccolo salotto internazionale e questa cosa mi piace molto.

News, live in programma, appuntamenti.

Per adesso sono in studio a registrare, l’album uscirà nel 2020 e non vedo l’ora, ad anticiparlo ci saranno due canzoni che usciranno tra l’inverno e la primavera. Non resta che seguire gli sviluppi sui miei social dove comunicherò tutto a brave con maggiore precisione.

Info su https://www.facebook.com/IMAmusica/ 

Federica Monello

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