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Politica | 12 novembre 2019, 10:11

Nuovo segretario Pd di Pinerolo: «Il problema non è il nome, ma il metodo»

Una lettera di 8 nuovi iscritti, tra cui illustri ritorni, contesta le modalità con cui il direttivo ha individuato Le Donne

Un momento della Festa dell'Unità di fine settembre

Un momento della Festa dell'Unità di fine settembre

«Sul nome non c’è nulla da eccepire, sul metodo qualche parola vorremmo spenderla». Le parole di alcuni militanti del Pd, affidate a una lettera, non lasciano dubbi sul fatto che il percorso di nomina del nuovo segretario del Circolo di Pinerolo ha lasciato degli scontenti.

Stasera il direttivo dovrebbe ufficializzare l’incarico a Goffredo Le Donne, ma il processo di maturazione di questa decisione non trova d’accordo otto nuovi iscritti, tra cui ci sono dei ritorni, favoriti dall’addio di Matteo Renzi. I firmatari della lettera sono Alberto Abate, Luca Baral, Mattia Bert, Agnese Boni, Vanessa Buzzanga, Roberta Falzoni, Angela Galosso e Luca Tumminello, che contestano il percorso: «La riunione del 23 ottobre scorso presso la sede del Pd, tra alcuni nuovi iscritti, parte della segreteria uscente e membri del direttivo, aveva fatto pensare ad un percorso condiviso e partecipato, dove ambo le parti si sarebbero impegnate nella ricerca della figura più adatta a guidare il partito in un momento storico tanto delicato. Siamo infatti alle porte di una nuova campagna elettorale per le amministrative, c’è una destra potente che va in ogni modo contenuta e sconfitta, c’è bisogno di ritrovare una identità chiara». I fatti, però, secondo loro, hanno detto altro: «Ci domandiamo il senso dell’incontro del 23 ottobre e dei numerosi scambi successivi se poi si è preferito decidere in autonomia, all’interno di un direttivo ridotto all’osso dopo le dimissioni di chi ha scelto altre strade. Ripetiamo che siamo per il rispetto delle regole ma oltre alle regole devono esserci il buonsenso ed il rispetto che in questo momento sono venuti a mancare».

Ciononostante gli 8 promettono spirito collaborativo e volontà di lavorare «per un partito aperto, trasparente ed unito, dove gli iscritti possano sentirsi parte di una comunità».

Marco Bertello

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