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Attualità | 05 dicembre 2019, 10:08

A Torino le detenute del “Lorusso e Cutugno” realizzano le Pigotte per Unicef

Quest’anno la Pigotta promuove l’istruzione primaria e secondaria delle bambine del Niger attraverso la realizzazione di strutture scolastiche , aule, servizi igienici e la fornitura di materiale scolastico

A Torino le detenute del “Lorusso e Cutugno” realizzano le Pigotte per Unicef

La Casa Circondariale  “Lorusso e Cutugno” di Torino , sezione femminile, ha avviato da alcuni anni, l’attività del laboratorio delle Pigotte, le bambole di pezza dell'UNICEF che salvano la vita dei bambini.

Quest’anno la Pigotta promuove l’istruzione primaria e secondaria delle bambine del Niger attraverso la realizzazione di strutture scolastiche , aule, servizi igienici e la fornitura di materiale scolastico.

Adottando una Pigotta, è possibile mandare a scuola tante bambine garantendo loro un futuro.

Preceduta da un'attività di informazione sul significato della Pigotta collegata alla missione dell’UNICEF, e da una formazione operativa per mostrare i vari passi necessari al suo confezionamento creativo, l'iniziativa dall'alto valore sociale, ha riscosso un vero e proprio successo.

Si tratta, infatti, di una importante attività di socializzazione che consente alle detenute di uscire dalle celle e lavorare in gruppo e contribuire, grazie al proprio impegno, a salvare la vita di tantissimi bambini lontani.

Il Laboratorio, promosso nell’ambito del progetto  Lavoro, Emancipazione e Inclusione (LEI),  è formato da gran parte delle  detenute della sezione femminile della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino seguite dalla Sig.ra Laura Bevilacquae per l’UNICEF dalla Sig.ra Annamaria Pansera  Referente dei laboratori  “Pigotte” dell’UNICEF.

La nostra presenza, dichiara Antonio Sgroi Presidente Provinciale per l’UNICEF di Torino, ha portato una ventata di ottimismo, consentendo alle detenute di impegnarsi, diventando protagoniste nelle campagne umanitarie dell’UNICEF, tese alla difesa dei diritti dell’infanzia ed all’accoglienza dei bambini migranti.

Abbiamo cercato di rendere concreta la loro aspirazione a sentirsi parte della comunità, dichiara il Direttore della Casa Circondariale Dott. Domenico Minervini,  fungendo da mediatori con la realtà al di là delle mura, con risultati pregevoli. La realizzazione delle “Pigotte” rientra nel progetto “Lavoro, Emancipazione e Inclusione” (LEI) che si pone gli obiettivi di consentire alla detenute di apprendere o affinare le competenze nella prospettiva dell’uscita dal carcere favorendone un reinserimento socio-lavorativo volto alla prevenzione della recidiva.

Le “Pigotte” realizzate presso i laboratori del Carcere, dell’UNITRE e dell’UNICEF possono essere adottate  presso:

la sede dell’UNICEF  in Corso Orbassano 215

la postazione UNICEF allestita in Piazza San Carlo nei giorni 7-8 e 14-15 dicembre;

InGenio  Via Montebello, 28

Temporary Shop Via Santa Croce 10 Moncalieri;                                    

 

Progetto realizzato con il contributo finanziario di Compagnia di San Paolo, la partecipazione dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo nell’ambito del Progetto Logos, il co-finanziamento di Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, Associazione Arione onlus, Cooperativa sociale Extraliberi, Cooperativa Sociale Patchanka, Cooperativa Sociale ImpattoZero, Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, Essere Umani Onlus e infine il contributo in kind di Intesa Sanpaolo S.p.A., in qualità di ente titolare del Museo del Risparmio , e di PerMicro S.p.A.

Comunicato stampa

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