/ Cronaca

Cronaca | 05 dicembre 2019, 11:36

Ancora nuove targhe nelle vie di Torino: dopo i militanti LGBT si sono mossi quelli di destra

Gli esponenti delle associazioni che combattono le discriminazioni di genere avevano "reintitolato" alcune strade a donne che avevano avuto un ruolo importante nel movimento, mentre Aliud ha replicato con nomi di italiani "dimenticati"

Ancora nuove targhe nelle vie di Torino: dopo i militanti LGBT si sono mossi quelli di destra

Botta e risposta nella toponomastica torinese, che ormai sotto le targhe "ufficiali" che denominano le strade agli incroci vede comparire affissioni alternative in un meccanismo che in questi giorni sta piuttosto prendendo quota.

 

Nella notte fra il 4 e il 5 dicembre, infatti, alcuni militanti di Aliud - Destra Identitaria, sigla giovanile di destra vicina a Fratelli d'Italia, hanno reintitolato le vie che nelle notti precedenti erano state invece "reintitolate" da attivisti del movimento LGBTQ+ che si batte contro ogni forma di discriminazione sulla base del genere e dell'orientamento sessuale. In questo caso, i militanti di destra hanno scelto di intitolarle a italiani che loro definiscono in una nota "illustri e spesso dimenticati nella narrazione quotidiana del presente".

 

E così corso Giuseppe Siccardi diventa via Filippo Marinetti, via Monte di Pietà diventa via Don Reginaldo Giuliani, via Baltea diventa via Quattrocchi, corso Stati Uniti diventa via Pino Rauti, via Cibrario diventa via Giuseppe Solaro.

 

"Per l'ennesima volta dobbiamo assistere al solito teatrino di patrocini e sponsorizzazioni illustri per un evento che, in realtà, ben lungi dall'essere un momento reale di confronto e condivisione, è l'ennesimo palcoscenico di strumentalizzazioni, intolleranza politica e propaganda gender", dicono i militanti di Aliud. "Il Comune prenda le distanze da quest'ennesima provocazione."

redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium